La ViaggioIntervista la libreria Rileggo

Con la Viaggio Intervista di gennaio vi portiamo all’interno di una libreria a Trento, la nostra amata città. Ci sono luoghi e piccole attività che meritano davvero di essere visitati anche da chi è di passaggio nel capoluogo trentino.

 

Libreria Rileggo Francesco e Cristina
Francesco e Cristina – Libreria Rileggo

Siamo nella libreria “Rileggo” di Francesco Lorenzi e Cristina Pucher che si trova in Via San Martino 64 nel quartiere di San Martino, a due passi dal Castello del Buonconsiglio.

Se siete amanti della lettura e della buona musica, se vi piace curiosare tra i negozi dell’usato quando viaggiate all’estero, passate a trovare Francesco e Cristina, avranno sempre pronto un buon caffè da offrirvi.

 

IVdS. Ciao Cristina, come è nata l’idea di aprire un’attività per passione?

Libreria Rileggo Libri usati
Libreria Rileggo

L’idea è nata a gennaio 2008, dopo alcuni anni di viaggi in giro per il mondo dove ci piaceva, sia a me che a Francesco, fermarci all’interno di negozi dell’usato alla ricerca di libri e vinili.
Abbiamo avuto la fortuna di avere a disposizione un negozio, proprio sotto casa nostra, e per non lasciarlo vuoto, abbiamo pensato di utilizzarlo noi stessi per dare spazio alla nostra passione.

Non abbiamo aperto l’attività subito e per circa un anno ci siamo costruiti un magazzino ricco di vari libri. Abbiamo inserito annunci sui giornali e grazie anche al passaparola siamo riusciti a raccogliere ben 11000 volumi, che hanno costituito la base da cui partire.

A settembre 2009 abbiamo finito di sistemare il locale, che in passato è stato adibito ad una lattoneria. Abbiamo progettato e costruito le librerie e dipinto a mano il negozio, per renderlo propio come lo immaginavamo.

 

IVdS. Come riesci a conciliare questa passione con la tua attività lavorativa?

Libreria Rileggo Caffè
Pausa caffè

Abbiamo creato un orario di apertura che si conciliasse con le nostre attività lavorative, siamo aperti il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 20 e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 20.
Sia io che Francesco vediamo questo spazio come il nostro salotto di casa, spesso prepariamo il caffè e lo offriamo a chi passa in negozio. C’è stato chi ha commentato che rileggo è: “L’unico posto a Trento, dove non importa chi sei, ma ti viene sempre offerto un caffè”

 

IVdS. Sono già 7 anni che avete dato vita a Rileggo, vi siete impegnati in altre attività, magari in collaborazione con il quartiere?

Si, certo. Quando abbiamo iniziato eravamo molto attivi anche dal punto di vista di eventi e attività come letture, mostre e collaborazioni con case editrici. Tutte le settimane organizzavamo qualcosa sia all’interno della libreria, che in locali qui vicino. Quella che ho più in mente è la mostra organizzata proprio all’interno del giroscale del palazzo, chiamata Civico 66, un vero laboratorio di artisti con opere che hanno suscitato un grande interesse.

 

Libreria Rileggo Bookcrossing
Bookcrossing

Un altro progetto che continua a darci soddisfazione, è il Bookcrossing. Abbiamo creato uno spazio appena fuori dalla nostra libreria, dove è possibile lasciare in dono un libro e se si vuole prenderne un altro. In questo modo, vogliamo provare a creare una comunicazione della cultura in maniera diversa, anche per chi magari non ha possibilità di acquistare libri, ma ha voglia di leggere.

Adesso, con l’arrivo di un nuovo membro della famiglia, abbiamo rallentato il ritmo, ma continuiamo a portare avanti questa passione e sappiamo che in futuro torneremo ad organizzare nuovi ed interessanti eventi culturali. Crediamo che un fattore importantissimo per crescere ed ottenere risultati positivi, sia sempre riuscire a creare sinergia fra tutti: gli abitanti del quartiere, altre attività ed enti comunali.

 

IVdS. Ora conosciamo un po’ meglio l’altra metà di Rileggo: Francesco. Cosa pensi di questa attività nata dalla passione personale per i libri e per i vinili?

Fin da quando abbiamo iniziato questa attività abbiamo voluto dare un’impronta personale e per così dire “umana”.
Abbiamo cercato di ascoltare le persone e di avvicinarci ai nostri clienti, non solo per vendere libri, ma per mettere al centro l’accoglienza dell’altro. Con il tempo ci siamo accorti che si sente un bisogno di umanità, di consigli e che luoghi come una libreria o altre attività aperte al pubblico possono dare molto di più, se solo si aprono ai clienti con un sorriso e un pizzico di disponibilità all’ascolto.

In quasi 7 anni di lavoro, quello che abbiamo capito è proprio il fatto che tutta l’attività è improntata verso di noi e non sulla mera vendita di libri e vinili. Per noi è un hobby e non deve portare stress o nervosismo, per questo ci tengo sempre a sottolineare di non voler trasformare in futuro questa passione in un’attività a tempo pieno, perché si andrebbero a perdere tutti i lati positivi, dati proprio dal fatto di portare avanti una passione.

 

 

IVdS. La sezione del negozio dedicata ai vinili nasce proprio dalla tua passione personale, come hai pensato di inserire questo prodotto e come ottieni materiale nuovo per i clienti?

Sono un grande amante della musica e del vinile. Da sempre effettuo delle vere e proprie spedizioni, sia nelle grandi città italiane, come Bologna o Milano oppure all’estero, dove vado alla ricerca di vinili particolari e meno conosciuti.
Quando mi sono accorto che stava tornando la passione per il vinile in quelle persone che li ascoltavano in passato e che invece per i giovani stava nascendo una vera e propria moda, ho pensato di inserirli all’interno del negozio, per completare la nostra offerta ed ampliare il pubblico.

Questo prodotto rimane sempre di nicchia ed anche se è tornato di moda, rimane un oggetto costoso, dove il guadagno non è molto alto. Spesso capita di acquistare alcuni pezzi, che non vengono venduti, ma che andranno ad arricchire la mia collezione personale.

 

IVdS. Dopo 7 anni di attività, sei soddisfatto del percorso fatto? A chi vuole intraprendere questo tipo di attività quale consiglio daresti?

Si, posso definirmi soddisfatto dopo questi 7 anni di attività. Siamo riusciti a costruire una clientela fissa che torna a trovarci per i nuovi arrivi o anche solo per fare due chiacchiere e prendere insieme un caffè. Spesso arrivano nuovi clienti, persone che vivono a Trento, ma che ancora non ci conoscono oppure turisti e stranieri più interessati alla musica.

La situazione economica attuale ha portato ad una crisi anche culturale, che vede sempre meno persone interessante nella lettura o nella musica. Per questo non mi sento di consigliare questo tipo di attività a tempo pieno e come unica fonte di reddito.
Per me rimane una grande e bellissima passione, portata avanti come hobby, senza la smania di dover assolutamente guadagnare. Questo rimane l’essenza della nostra attività, spinta dal desiderio di creare un punto di incontro per le persone interessante nell’arte e nella cultura.

Dopo aver bevuto un ottimo caffè e una lunga chiacchierata in compagnia di Francesco e Cristina vi salutiamo alla prossima ViaggioIntervista. Siamo curiosi di ricevere i vostri commenti, cosa ne pensate di questa attività nata per passione? Riuscireste a trasformare il vostro hobby in un’attività come questa?

Per chi fosse interessato a dare un’occhiata virtuale alla libreria di Rileggo lasciamo il link del sito rileggo.it e del catalogo su Anobii. Contattando direttamente la libreria all’indirizzo [email protected] è possibile ordinare i libri usati e riceverli direttamente a casa.

Se passate da Trento non dimenticate di fare un salto da Rileggo, riuscirete a conoscere un angolo della nostra città unico e davvero interessante.

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

2 thoughts on “La ViaggioIntervista la libreria Rileggo

  1. Raffaella ha detto:

    Io sono una ex libraia. La libreria in cui lavoravo ha purtroppo chiuso e, qualche anno dopo io sono diventata mamma. La mia attività mi è sempre mancata e spesso ho pensato anch’io di aprire una libreria come Rileggo. Certo è che sono però d’accordo con Francesco: non se ne può fare un’attività a tempo pieno, ma solo una passione. Avrei tante domande da porre ai due proprietari, prima fra tutte: ma gli 11000 libri che costituiscono il loro magazzino sono stati da loro acquistati o tenuti in conto vendita? Comunque grazie per questa intervista.

  2. Laura e Lorenzo ha detto:

    Ciao Raffaella, se vuoi contattare direttamente Cristina e Francesco siamo sicuri ti risponderanno con piacere (email [email protected]). Sappiamo che la loro base iniziale di libri è stata in parte acquistata e in parte raggiunta svuotando vecchie cantine e soffitte. Noi li abbiamo conosciuti proprio per questo motivo, stavamo traslocando e avevamo tantissimi libri che non volevamo tenere. Glieli abbiamo portati e in cambio abbiamo ricevuto un buono per acquistarne altri. Un ottimo e valido scambio! Chissà magari anche tu un giorno riuscirai ad aprire un’attività come Rileggo, noi te lo auguriamo!

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