Bangkok. Cosa vedere tra arte e cultura Buddhista

Cosa vedere a Bangkok?

Una giornata dedicata all’arte e al buddismo, fatta di templi, preghiere e attimi di vita quotidiana rubati all’interno dei Wat.

Oggi vi portiamo nel centro della città per scoprire il Grand Palace con il Wat Phra Kaeo e il Wat Pho.

Dove dormire a Bangkok?

Abbiamo deciso di prenotare un albergo nella zona chiamata Sukhumvit, lontana dall’area frequentata dai backpackers del centro città per un motivo semplice: la comodità nel potersi spostare agevolmente con i mezzi pubblici. Chi soggiorna nel centro di Bangkok troverà ostelli economici, ma gli spostamenti verso le zone più moderne sono sempre legati ai taxi o tuk tuk che purtroppo tendono a chiedere un prezzo non equo o portano gli sventurati turisti in qualche negozio dove ci si ritrova obbligati ad acquistare vestiti fatti su misura.

Abbiamo dormito all’Hotel Citadines, che si è rivelato una buona scelta di categoria medio alta. Il prezzo normalmente non è economico ma spesso, come è capitato a noi, vengono proposte offerte con ottimi sconti.

Come spostarsi dall’albergo al centro di Bangkok?

Bangkok Central Pier
Bangkok – molo di partenza del Chao Phraya Express

Per arrivare al centro della città è possibile salire sul Bts Skytrain, un treno davvero comodo che da la possibilità di ammirare la città dall’alto, la fermata dove scendere è Saphan Taksin. Qui dovrete prendere una barca, la compagnia si chiama Chao Phraya Express, che per pochi Bath vi porterà direttamente nel centro della città. La fermata dove siamo scesi è la numero 9 Tha Chang, da qui abbiamo fatto una passeggiata per arrivare nella zona da visitare, altrimenti potete fermarvi direttamente alla fermata numero 8, più vicina ai templi.

Il Grand Palace a Bangkok

Appena si varca la soglia del Grand Palace, si viene travolti dalla bellezza dei templi voluti dal Re Rama I, che nel 1782 qui ha spostato la residenza reale ed anche tutti gli uffici governativi.
Non è difficile perdersi all’interno di questa area, non dovete immaginarvi un solo palazzo ma un’area molto vasta, circa 22 ettari, dove sono stati costruiti templi, un cortile centrale, il patio esterno e la zona della corte e dei giardini.

 

Bangkok Grand Palace
Grand Palace – Bangkok

 

Il Wat Phra Kaeo a Bangkok

Assolutamente da non perdere è il Wat Phra Kaeo, dove al suo interno viene custodito il Buddha di Smeraldo. Questo Buddha è stato trovato da un abate a Chiang Rai e successivamente è stato custodito in Laos per più di 200 anni per poi tornare a Bangkok nel 1778. Leggenda narra che inizialmente non si pensava fosse di valore, perché il Buddha intagliato in un blocco unico di giada era stato rivestito da dell’intonaco e per caso è stato poi scoperto che la statuetta nascondeva un tesoro di ben più alto valore.
All’interno del Wat non è possibile fotografare il Buddha e confermiamo che i poliziotti tailandesi sono piuttosto severi, abbiamo visto volti decisamente arcigni chiedere ad alcune turiste di mostrare e successivamente cancellare le fotografie appena scattate.

Ci è sembrato con questa visita di completare un puzzle iniziato l’anno scorso, in Laos abbiamo visto il Wat costruito proprio per custodire questa preziosa statuetta, che però è tornata nella sua patria.

Ammettiamo che non è stato facile uscire dal Grand Palace, in ogni angolo è possibile ammirare dipinti, statue ricche nei dettagli e templi sempre più ricchi. Intorno a noi ci sono anche fedeli in preghiera e il fatto di dover entrare scalzi in questi luoghi sacri, rende il tutto ancora più emozionante.

 

 

Il Wat Pho a Bangkok

Poco distante dal Grand Palace ci siamo diretti verso un altro tempio, che consigliamo di non perdere, il Wat Pho. Qui riposa il grande Buddha sdraiato, dalla misure decisamente extra large 43 metri di lunghezza e 18 metri di altezza. È il Buddha più grande di tutta la Tailandia e nello stesso complesso sono presenti più di 1000 statue all’interno del patio e giardino circostante.

 

Stavamo uscendo dal tempio quando abbiamo notato un bambino in piedi su una porta, all’interno alcuni compagni di classe seduti dietro i loro banchi. Non abbiamo perso un attimo, dopo un’occhiata alla maestra e il suo sorriso, abbiamo catturato questo attimo di vita quotidiana.

Il Wat Arun a Bangkok

Bangkok Wat Pho school
Scolaro fuori dalla porta della classe

Dopo aver visto questi templi l’ideale è proseguire al Wat Arun, si trova dall’altro lato del fiume, dovrete prendere la barca al molo n.8.

Purtroppo in questo momento è in ristrutturazione e quindi abbiamo deciso di non visitarlo.

Bangkok mercato
Stradina di un mercato vicino al Flower Market

Nel tornare verso il molo abbiamo attraversato una zona della città dedicata alla vendita di prodotti alimentari all’ingrosso. Un vero e proprio tuffo indietro nel passato, tanti negozietti uno vicino all’altro, o meglio vecchi garages, dove alcune persone accatastavano sacchi pieni di cipolle, aglio e tantissime altre verdure.

Purtroppo però questo ritorno al passato è bruscamente interrotto, perché tra un negozietto e l’altro si è ‘infiltrata’ una caffetteria Starbucks, riportando la mente al presente con le grandi catene standardizzate.

Quando meno ce lo si aspettava è arrivato l’incontro con l’altro, mentre stavamo per proseguire il cammino verso il molo una ragazza di 14 anni,
Nooknik, si avvicina e chiede di potermi intervistare. Appena annuisco la mamma attiva il suo smartphone e inizia a registrare la nostra conversazione. In un inglese un po’ impacciato dall’emozione, mi pone delle domande come il mio nome, dove vivo, le mie preferenze legate allo sport, ai film e al cibo.

Ovviamente Nooknik doveva svolgere un compito per la scuola, provando così a parlare inglese e a sconfiggere la timidezza di confrontarsi con uno sconosciuto.

Sono tutti questi piccoli attimi che trasformano un semplice viaggio in un’esperienza di vita, capace di regalare attimi e momenti unici e irripetibili.

 

Bangkok intervista
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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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