Monica, in volo tra Italia e Indonesia

Conosciamo Monica Weber, hostess di volo innamorata dell’Indonesia.

Sono Monica, ho 24 anni e vivo a Bologna. Da circa un anno e mezzo lavoro come Hostess di volo, fin da quando ero piccola ho sognato di lavorare sulle nuvole, sorvolando il mondo e spostandomi da una città all’altra.

Quando hai fatto il tuo primo viaggio fuori dall’Europa?

Il primo viaggio o meglio esperienza di vita lontana da casa lo feci all’età di 15 anni, in Cina. Grazie ad Intercultura sono stata poi ospite l’anno seguente in una famiglia in Giappone per sei settimane. I ricordi più belli sono le mattinate a scuola, circondata da ragazzi vestiti in divisa, mi sentivo protagonista di un cartone animato giapponese. Da sempre patita di arte marziali, ho vissuto questa esperienza come l’avverarsi di un sogno.

Un altro paese che hai nel cuore?

Il paese che è diventato la mia seconda casa è l’Indonesia, dove vive il mio compagno, incontrato per caso grazie a Facebook. La mia storia è nata nel lontano 2009 proprio grazie a questo social network, quando ancora si accettava, con molta ingenuità, chiunque facesse richiesta di amicizia. Non so se è stato il destino a farci incontrare oppure il nostro interesse comune, le arti marziali.
Piano piano abbiamo iniziato a sentirci, a scriverci e dopo più di un anno passato a parlare delle nostre aspirazioni ed interessi comuni, ho preso coraggio, preparato una borsa e mi sono buttata nel viaggio che ha decisamente cambiato il resto della mia vita.

Monica Weber Intervista di viaggio

 

Quali sono state le prime impressioni quando sei arrivata in Indonesia?

Appena ho incontrato Jemy ho capito che eravamo fatti l’uno per l’altra. Non è semplice da spiegare, ma ci sono alcuni momenti della vita in cui ti trovi nel posto giusto al momento giusto. Dovevo rientrare in Italia dopo 10 giorni e alla fine ho spostato il biglietto di ritorno di tre settimane.
Ho ricevuto un caloroso benvenuto da tutta la famiglia, soprattutto i genitori che mi hanno accolta come una figlia. Ho osservato lo stile di vita di chi vive a Pontianak, e sono rimasta colpita dalla pacifica convivenza di molte religioni, dal Cristianesimo al Buddhismo, all’Islam. Il mio compagno è musulmano, mentre i suoi vicini sono Cristiani e sono anche ottimi amici.

Una curiosità su Pontianak, la città che ti ha rubato il cuore?

Indonesia - Monica Weber intervistaPontianak è l’unica città al mondo a trovarsi sulla linea dell’equatore, questo significa che in due determinati momenti dell’anno il sole si trova esattamente perpendicolare alla terra e l’ombra degli oggetti e delle persone è azzerata. Ma non solo questo è un buon motivo per visitare questi luoghi.

Consiglio di passare anche per vedere la località di Bengkayang, a circa tre ore di distanza, con le sue stupende cascate e i paesaggi mozzafiato, o visitare la zona del lago Sentarum, dalla straordinaria biodiversità, e fare escursioni nella foresta. Passeggiare semplicemente per le stradine dei villaggi, affollate da bambini sorridenti che ti vengono incontro, da gente amichevole che ti invita a casa loro o a mangiare in uno dei tanti chioschi allestiti per strada.

È tutto un tripudio di colori, odori ed emozioni. Si possono incontrare le numerose tribù del Borneo, come i Dayak, ed ogni etnia ha le proprie tradizioni, credenze religiose e persino un proprio linguaggio, pur essendo tutti accumunati dalla lingua ufficiale indonesiana, il Bahasa Indonesia. Lo slogan di questo Paese è “Bhinneka Tunggal Ika”, ovvero “Unità nella Diversità”, e credo che descriva molto bene lo spirito di questa nazione.

Come trovi la cucina indonesiana?

L’unico luogo dove non ho nostalgia della cucina italiana (se non per la vera mozzarella) è proprio l’Indonesia. Il mio piatto preferito si chiama “Mie Tiaw” è di origine cinese e consiste in tagliatelle di riso, germogli di soia, pollo o manzo (niente maiale ovviamente) e verdure saltate nel wok, una padella molto utilizzata in Asia per cucinare svariati piatti, davvero gustosi.

Mie Tiaw
Mie Tiaw

Un’esperienza che ti è rimasta nel cuore, vissuta durante uno dei tuoi viaggi in Indonesia?

Consiglio di vedere il Parco Nazionale di Tanjung Bajau a pochi chilometri da Pontianak. In questo parco si trovano molti animali in semilibertà, dove sono curati e hanno molto spazio per vivere. È possibile vedere da vicino molti animali di questa zona, come scimmie, orangutan ed anche gli orsetti del miele. Proprio con un tenero orsetto ho avuto un incontro da vicino, mentre si stava gustando del miele, la guardia del parco mi ha fatta varcare la soglia dell’area protetta e con tranquillità mi sono avvicinata per accarezzarlo. L’orso non si è nemmeno accorto della mia presenza, perché il suo interesse era rivolto al miele e io ne ho approfittato per qualche carezza.

Orsetto del Miele Indonesia
Orsetto del Miele Indonesia

 

L’ultima domanda la riceviamo al futuro, lo immagini sempre in Indonesia?

In questo momento il mio sogno è quello di vivere insieme con il mio compagno in Indonesia. Sicuramente riuscire a trovare lavoro e trasferirmi in questo paese non sarà facile, ma sono propositiva e penso che non bisogna mai smettere di sperare di realizzare i propri sogni.
Certo, la vita a Pontianak è diversa rispetto a quella in Italia. Ci sono meno comodità, come la mancanza di acqua corrente sostituita da un sistema di raccolta dell’acqua piovana. Ogni volta che vado a trovarlo so che i primi giorni non sarò sempre in forma, ho bisogno di tempo per abituare il mio corpo al nuovo clima, ma sono felice nel cuore.
Ho avuto l’opportunità di fare del volontariato, di conoscere da vicino i luoghi meno conosciuti, di piantare alberi di mangrovie piuttosto che giocare con bambini di zone molto povere e sento che il mio posto è lì affianco a lui.

Monica e Jemy Intervista di viaggio
Monica e Jemy
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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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