La ViaggioIntervista –  il Viaggio delle Badanti

Le ViaggioInterviste continuano. Oggi è tornato a trovarci Mauro Buffa, giornalista e scrittore di libri di viaggi, che ci ha già fatto innamorare di un viaggio senza tempo lungo la Transiberiana e la Transmongolica.

Mauro Buffa
Mauro Buffa

Dove ci porta questa volta? Ha percorso il Viaggio delle Badanti e se vi abbiamo incuriosito non perdete questa ViaggioIntervista.

IVdS. Come è nata l’idea di questo viaggio?

Ammetto che sono da sempre affascinato dalle zone dell’Europa dell’Est e la Moldavia, anche se poco conosciuta, vanta una storia millenaria.
La scintilla che ha fatto partire il desiderio di organizzare sul serio il “Viaggio delle Badanti” è stata proprio l’incontro con la persona che si occupava di mia suocera. Spesso mi raccontava del viaggio che percorreva per tornare a casa, lungo ben 36 ore, su un pulmino che parte da Trento e prosegue attraversando Veneto e Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Ungheria, Balcani per poi arrivare in Moldavia.
Ho coinvolto un amico in questa nuova avventura e abbiamo deciso di percorrere la strada che tantissimi immigrati seguono per tornare dai propri cari.

IVdS. Come hai organizzato il viaggio?

Senza un contatto diretto con qualcuno che conosca gli organizzatori del trasporto non è possibile partire per questo viaggio. Non si trovano orari ufficiali né in stazione e nemmeno in internet. Ho voluto approfondire e tramite il passaparola ho trovato maggiori informazioni. In un piazzale di Trento ogni venerdì mattina si ferma un pulmino con destinazione Moldavia.

Pullman in partenza Viaggio delle Badanti Trento Padova Moldavia
Pullman in partenza destinazione Moldavia

Sono riuscito ad acquistare il biglietto del viaggio grazie al mio contatto che mi ha dato i riferimenti di chi si occupa del trasporto.
Il viaggio è costato 80 Euro e comprendeva anche il pranzo, però chi portava con sè più bagaglio, come uno scatolone pieno di capi d’abbigliamento, doveva pagare un sovrapprezzo.

Un biglietto aereo, che in appena 2 ore ti porta a destinazione, costa circa 200 Euro ma in Moldavia uno stipendio medio è di circa 60 Euro e per loro il risparmio è notevole. Per questo preferiscono sottoporsi ad un viaggio duro e stancante pur di portare qualcosa di più alla propria famiglia.

 

IVdS. Com’è stato il viaggio in pullman? 

Come da accordi ci facciamo trovare nel piazzale prestabilito dove, con un po’ di ritardo sono passati a prenderci.

La prima tappa del viaggio è stata Padova. Qui abbiamo visto salire tante donne, piene di valigie e pacchi, che tornavano a casa.
Da Padova al confine con la Slovenia il pullman da 50 posti, si è riempito e la nostra idea di riuscire a sdraiarci nei posti rimasti liberi è svanita.

I compagni di viaggio, vedendoci gli unici italiani, sono stati molto gentili nei nostri confronti, dandoci consigli su come comportarci e cosa fare durante il percorso del pullman.

Il viaggio è stato molto interessante perché da Gorizia ha proseguito per la Slovenia e l’Ungheria, quando ormai era già buio verso le 8 di sera. Qui ci siamo fermati in un autogrill per mangiare qualcosa. Ho cercato di dormire però ammetto che la mattina al risveglio ho avuto qualche dolore alla schiena.

IVdS. Cosa ti è rimasto impresso del tempo trascorso in pullman?

Cicogna sui tetti
Cicogna sul tetto – campagna moldava

Non dimenticherò facilmente il paesaggio che ci ha accolti appena entrati nella regione che si chiama Bucovina, una zona molto bella che si trova sotto l’Ucraina. Una zona di campagna con i nidi delle cicogne sui tetti delle case.

Siamo entrati in Moldavia e la prima sensazione è stata proprio quella di andare indietro nel tempo.

Per prima cosa mi ha colpito il fondo stradale, solamente la parte centrale è asfaltata e al bordo ci sono molte persone che camminano in mezzo alla strada portando varie borse con sé.

Molti carretti tirati da un mulo, un asino o un cavallo, che allo sguardo crudele del turista sono bellissimi da vedere ma delineano una grave situazione di povertà del paese.
Molte case avevano un pozzo all’esterno, rendendo il paesaggio ancora più caratteristico, ma questo significa che per lavarsi e cucinare gli abitanti delle zone fuori dalla città devono uscire, raccogliere l’acqua e portarla in casa.

Moldavia case campagna con pozzo
Paesaggio campagna moldava

Arrivati alla fermata, l’autista ha voluto accompagnarci fino al nostro hotel, perché avevano paura ci perdessimo attraverso le vie di questa città a noi sconosciuta.

La parte più intensa del viaggio è stato proprio il tempo trascorso a bordo di questo pullman, per vedere una realtà che esiste ma nessuno conosce. Esistono dei mondi paralleli, fatti di storie di vita, di fatica e realtà dure, che noi non conosciamo e a bordo di questi pullman continuano a viaggiare in cerca di un futuro migliore.

IVdS.Quanti giorni hai dedicato alla visita di questo stato?

Chisinau Moldavia
Chisinau – Moldavia

Siamo rimasti in Moldavia per una settimana dove abbiamo visitato la capitale, Chisinau, totalmente devastata durante la seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita.

Ricordo che la Moldavia era fino al 1991 una Repubblica dell’Unione Sovietica, poiché è stata, negli anni ’40, annessa da Stalin soprattutto per la sua produzione agricola.

Consiglio di visitare le cantine di Cricova che si snodano per cinquanta km sotto la montagna, con un trenino che accompagna i visitatori all’interno di questi cunicoli dove viene invecchiato vino e brandy.

Trovandomi in questa zona, ho pensato di andare a vedere la Transnistria. Questa zona della Moldavia, al di là del fiume Dniester è di lingua russa e la popolazione ha fatto una guerra per ottenere l’indipendenza. E’ una repubblica autonoma riconosciuta solamente dalla Bielorussia e dall’Ucraina. Probabilmente attraverso questo stato fantasma passano traffici illeciti. Sul confine con la Moldavia ci sono i caschi blu dell’Onu a tutela di una pace precaria.

IVdS. Come hai organizzato l’escursione in Transnistria, zona decisamente poco conosciuta?

Bus a Tiraspol Transnistria
Bua s Tirapsol in Transnistria

Per organizzare l’escursione in Transnistria sono andato in un’agenzia di viaggi del luogo e ho chiesto se era possibile essere accompagnati oltre il confine.

Abbiamo passato il confine e dopo un lungo controllo della macchina e qualche domanda sul motivo della nostra visita siamo riusciti ad entrare e ad ottenere un visto fino alle 19 della sera.

Entrati nello stato la prima cosa che attira l’attenzione è che ancora si vedevano tutti i simboli del potere sovietico, statue di Lenin e poi povera gente che chiedeva l’elemosina in contrasto con molte macchine lussuose. Popolazione impoverita, militari e probabili trafficanti. A livello internazionale la Transnistria non esiste. Non è riconosciuta dalla Comunità internazionale.

IVdS. Hai un consiglio da dare a chi sta per intraprendere un viaggio in queste zone? 

Un mio consiglio è di andare a vedere la collina degli zingari che si trova nel nord della Moldavia nella città di Soroca. Purtroppo sono venuto a conoscenza di questo luogo solamente una volta rientrato dal viaggio, altrimenti sarei sicuramente andato a visitare questa area durante la settimana trascorsa in Moldavia.

Ancora con le immagini di queste zone nella mente, salutiamo Mauro e lo ringraziamo, perché con le sue parole è riuscito a farci vivere questo viaggio ricco di emozioni e decisamente fuori dal comune. Speriamo di incontrarti dopo l’estate per nuovi ed emozionanti racconti di viaggio. 

Da non perdere la ViaggioIntervista di Mauro Buffa che racconta i suoi viaggi in Transiberiana e Transmongolica!

  • author's avatar

    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

  • author's avatar

Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *