La ViaggioIntervista, Linda viaggiatrice e mamma

Questo mese con la ViaggioIntervista di febbraio vogliamo farvi conoscere Linda, una grande viaggiatrice che ha avuto la possibilità di visitare tantissimi luoghi e anche di fermarsi e vivere per un periodo in un’altra nazione.
Perché abbiamo deciso di intervistarla? Semplice, basta guardarla negli occhi per respirare aria di viaggio. Non smetteremmo mai di ascoltare i suoi racconti e vivere con lei le sue emozioni di viaggio.

 

IVdS. Ciao Linda, per prima cosa parlaci un po’ di te.

India La ViaggioIntervista Linda Mamma Viaggiatrice
Viaggio in India

Ricordo che fin da piccola ero una ragazzina molto curiosa. Un giorno ero in terrazza ed ho visto camminare vicino alla campagna circostante alcune persone che seguivano la religione Hare Krishna, erano rasati ed indossavano una tunica arancione. Li ho invitati ad entrare in casa: ero curiosa di conoscerli e capire perché seguivano questo stile di vita. Mia mamma con naturalezza gli ha offerto da bere e siamo rimasti in salotto a parlare.

IVdS. Iniziamo parlando dei tuoi viaggi, da quando hai iniziato a viaggiare?

Il viaggio lo ho sempre concepito fin da quando ero piccola, sono stata abituata a spostarmi con i miei genitori. Erano gli anni ’70 e ricordo l’emozione prima della partenza, per affrontare un lungo viaggio in macchina, di circa 10-12 ore. Sapevo che per un mese avrei lasciato la mia casa, le mie amicizie per raggiungere un’altra terra, dove ero nata. Qui conoscevo altri amici, altre persone e una mentalità diversa. Per me era un modo per cambiare vita, ritrovarmi in un’altra dimensione e avvicinarmi alle mie radici, la Sicilia.

Appena ho avuto la possibilità di viaggiare, anche economicamente, non mi sono più fermata e ho iniziato a scoprire il mondo. Prima in Europa, la Spagna e la Francia poi gli Stati Uniti, il Messico, la Cina, la Birmania, la Thailandia, la Cambogia, il Vietnam, l’India, l’Argentina, Istanbul e Londra.

IVdS. Sappiamo che avresti tantissime storie da raccontarci, in ogni viaggio hai vissuto avventure uniche come viaggiatrice, quali ti sono rimaste più nel cuore?

Per prima cosa penso che il viaggio ti apra la mente, sia capace di farti vedere il mondo senza barriere. Il regalo che decido di portare indietro con me quando torno da un’esperienza di viaggio è proprio questo: la consapevolezza che le barriere cadono, basta sapersi approcciare con l’altro.

Non scorderò mai durante un viaggio in Birmania, una signora che viveva vicina alla fermata dell’autobus. Non aveva nulla, c’era solamente una capanna vuota se non per la presenza di una vecchia sedia. La Signora ci ha offerto proprio la sedia, l’unica cosa che possedeva.

Sono questi piccoli gesti rendono i viaggi unici e portatori di un messaggio, basta essere rispettosi della cultura e dell’altro per fare cadere le barriere da ambo le parti.

Nepal la ViaggioIntervista Linda Viaggiatrice mamma
Viaggio in Nepal

IVdS. Come organizzi solitamente i tuoi viaggi?

I primissimi viaggi, quando ancora internet non era diffuso, prenotavo il volo e appena arrivavo mi preoccupavo di trovare un albergo per le prime notti e successivamente cercavo una sistemazione oppure mi spostavo se il viaggio era itinerante.

Ricordo ancora quando sono arrivata a New York, di essermi ritrovata insieme al mio compagno di viaggio, in una zona non molto tranquilla della città. Abbiamo incontrato due poliziotti che ci hanno spiegato di non rimanere ancora per molto per strada, una volta calato il sole non sarebbe stato sicuro.
Stavo per diventare buio e dovevamo trovare un albergo per passare la notte. Incontriamo per caso due signore con le borse della spesa. Molto gentilmente, ci invitano a casa loro, ci offrono il tè e ci aiutano a trovare un albergo. Dove abbiamo dormito quella notte? Nel bellissimo Chelsea Hotel, appese al muro si potevano ammirare le opere di Andy Warhol!
Molte volte il fidarsi degli altri non è poi così negativo, perché puoi trovarti in situazioni belle che porterai con te per sempre. Ovviamente, so di aver avuto anche un pizzico di fortuna perché in passato mi è sempre andata bene e ho incontrato brave persone.

IVdS. Nel tempo il tuo modo di viaggiare è cambiato?

Inizialmente ho sempre fatto viaggi itineranti. Ho avuto la fortuna di potermi muovere per un mese intero, ho attraversato la Birmania quando ancora era chiusa al turismo, oppure la Cina, risalendo da Hong Kong fino al Tibet, alla scoperta delle diverse etnie. Con il tempo il desiderio di viaggiare per conoscere l’altro e altre realtà è cambiato. E’ nata in me la voglia di fermarmi, prendere del tempo e respirare a pieni polmoni l’aria di un luogo. Arriva il momento di voler aprire lo zaino e appendere i vestiti nell’armadio.

Confine con il Tibet - Viaggiointervista Linda
Totem – confine con il Tibet

IVdS. Quale è l’esperienza di viaggio a cui sei più legata?

Renata Lamborghini
Renata Lamborghini

L’esperienza di vita che porto nel cuore è quella vissuta a Buenos Aires. Come capita spesso quando ci si sposta per un po’ di tempo, sono le coincidenze a portarti nel posto giusto.
Avevo prenotato un appartamento, con riserva di vederlo prima di dare la caparra, e appena arrivo in Argentina, mi viene detto che non è più libero. Non mi scoraggio ed inizio a cercare. Per caso trovo un annuncio e chiamo un ragazzo. Lo incontro e mi propone di andare nell’appartamento della madre, che si trova nel quartiere chiamato Boedo. Appena incontro Renata ci sentiamo in sintonia, da questo momento vivrò una delle esperienze di viaggio e di vita più belle di tutta la mia vita.

Carlos Pazo La ViaggioIntervista Linda viaggiatrice mamma
Carlos Pazo con il suo Bandoneon (a sinistra)

Inizio a vivere il quartiere, mi appassiono al tango e ho la possibilità di imparare questo ballo con le persone del luogo. Carlos, il compagno di Renata, è maestro di Bandoneon, uno strumento molto difficile da suonare, che viene tramandato anche grazie ai suoi insegnamenti.
La sera andavamo a ballare in locali nascosti, sopra i ristoranti con la musica dal vivo e insegnanti rigorosamente over 70, mi sembrava di ritrovarmi all’interno del film Buena vista Social Club.
Renata e Carlos mi hanno raccontato la loro vita, come hanno vissuto la dittatura e successivamente la crisi. Tutto questo mi ha coinvolta sempre di più nella vita di Buenos Aires e mi ha legata indissolubilmente a questa città.

La Viaggiointervista Linda Viaggiatrice mamma murales
Murales di fronte la casa di Renata Lamborghini con Carlos Pazo seduto mentre suona il Bandoneon

Da questo incontro è nato anche un progetto, per cui sono tornata a trovarli più volte, per fotografare ed intervistare proprio i maestri di Bandoneon Argentino, un’arte difficilissima che sta rischiando di scomparire.

Ballare il tango viaggio intervista linda viaggiatrice mamma
A passo di Tango

 

IVdS. E ora con l’arrivo del piccolo Giacomo è cambiato il tuo modo di viaggiare?

L’arrivo di un bimbo inizialmente cambia il modo di viaggiare, anche se sono convinta che il viaggio sia fondamentale per la crescita di un bambino.
Per questo ho sempre cercato di fare crescere Giacomo con una mentalità aperta e di abituarlo a conoscere il mondo.

Uno dei primi viaggi che abbiamo fatto con tutta la famiglia è stato a Danzica, in occasione di un matrimonio di un parente. Era inverno e quindi faceva molto freddo. Ho portato con me sull’aereo vestiti molto caldi e una buona copertura per il passeggino. Ricordo ancora che sull’aereo Giacomo, aveva 8 mesi e ancora non camminava, si era mantenuto attivo durante il volo e aveva gattonato su e giù lungo il corridoio in totale tranquillità.

Durante l’estate siamo andati al mare insieme in Italia e ho approfittato per fargli visitare la città eterna. Si rimane davvero impressionati per le quantità di informazioni che un bambino è capace di assorbire. Basta fermarsi, parlare con le persone, mostrare un posto nuovo per creare in lui la curiosità verso l’altro e il desiderio di conoscere.

Per esempio, durante l’ultimo viaggio a Roma, Giacomo era molto incuriosito dalla metropolitana, prima di scendere gli ho spiegato che stavamo per salire su un treno sotterraneo che attraversava tutta la città.

Giacomo fotografo La ViaggioIntervista Linda mamma viaggiatrice
Giacomo piccolo fotografo

Arrivati in Piazza Navona gli ho dato per la prima volta la macchina fotografica in mano e ha iniziato a scattare fotografie, soprattutto di piccioni, per tutta la città. Siamo saliti sull’autobus e per tutto il tempo del viaggio è rimasto incollato al finestrino per osservare il mondo scorrere fuori. Passiamo davanti all’Altare della Patria e si sente esclamare “oooh” ricco di stupore.

Il mio desiderio è proprio quello di fare crescere Giacomo con la curiosità di scoprire l’altro, di viaggiare e ampliare sempre il proprio punto di vista.
Spero sia sempre pronto a mettere le cose in macchina e a partire per nuove ed indimenticabili avventure.

Linda e Paolo la Viaggiointervista Linda viaggiatrice
Linda e Paolo in viaggio

Salutiamo Linda e il piccolo Giacomo convinti che da grande diventerà un grande viaggiatore, con una mamma (e diciamolo anche un Papà assolutamente non da meno) che lo faranno innamorare delle bellezze della nostra terra.

E voi? Quando viaggiate preferite percorrere un itinerario oppure fermarvi in un luogo per viverlo totalmente?
Rivolgiamo questa domanda invece a chi ha bimbi, avete smesso di viaggiare oppure avete deciso di portarli con voi per fargli conoscere il mondo?

  • author's avatar

    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

  • author's avatar

Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *