Intervista a Cristiano di LiberaMente … in Camper

Una nuova storia di vita sul blog. Ho il piacere di intervistare Cristiano Fabris di Liberamente … in Camper e di raccontarvi una bellissima storia di cambiamento e ovviamente di viaggi!

Molte volte desideriamo un cambiamento nella vita, ma quanto siamo disposti a metterci in gioco per raggiungerlo?

Ciao Cristiano, sono felice di ospitarti sul mio blog. Parlami un po’ di te.

Cristiano - Liberamente in camper
Cristiano – Liberamente in camper

Eccomi: sono Cristiano. Una persona felice.

Il motivo è semplice, sono riuscito a trasformare la mia passione in lavoro. Dal 2014 ho deciso di vivere in modo autonomo, in camper. Per questo vengo definito un “fulltimer”. Vivo a tempo pieno in camper: viaggio, incontro nuove persone e tutti giorni affronto nuove esperienze che mi rendono felice e appagato.

Il camper è stato il mezzo che mi ha permesso di ricostruire la mia vita, ripartendo da zero e dando un taglio deciso con il passato.

Dopo un lavoro da dirigente e la fine di una relazione di 5 anni, che mi ha lasciato un forte amaro in bocca, mi sono reso conto che le priorità che mi ero dato all’epoca non mi rendevano felice. Avere un lavoro con uno stipendio alto, 50 camicie e 100 gravatte nell’armadio, acquistare nuovi oggetti per il gusto di “possedere”, erano fattori che affaticavano la mia quotidianità, trasformando la mia vita in quello che non desideravo.

Quali sono le esperienze di viaggio che ricorderai?

Il primo viaggio in camper che mi ha portato al polo nord, non lo potrò mai dimenticare. Ho affrontato il freddo polare, – 36°, con un camper vercchio di 10 anni. Percorrevo 50Km al giorno al massimo, con i chiodi nelle gomme ed anche nelle scarpe e c’era luce per pochissime ore al giorno. Tornato da questo viaggio ho pubblicato il mio primo libro, “Ci aggiorniamo – Manuale per imparare a conoscere e a difendersi dal milanese adottato.”

L’altro viaggio che non dimenticherò è quello nato un po’ per caso, dal desiderio di andare a Est. Inizialmente pensavo di raggiungere città come Sofia, Bucarest … e alla fine sono arrivato in Tibet. Strade polverose, sguardi ricchi di significato, occhi che continuano ad osservarti come se potessi essere tu il salvatore di chi vive in paesi difficili, molto diversi dall’Italia. Ricordo ancora l’odore di umidità tipico nelle notti nel deserto e l’atmosfera di assoluta libertà, data dal fatto che ero in viaggio da solo e non avevo nessun piano di viaggio scritto o in mente.

Al confine con l’Uzbekistan mi hanno ritirato il documento e ho trascorso alcuni giorni ad aspettare di riaverlo, senza avere idea di come fare. Mi sono accorto che chi era alla dogana osservava con attenzione cosa mangiavo. Ho preparato un piatto con alcune cose e gliel’ho lasciato fuori dal camper. La mattina successiva con i miei documenti in mano, ho ripreso la mia strada.

Questo viaggio ha significato tanto per me, grazie soprattutto all’incontro con le persone del posto, che ti osservano quasi chiedendoti silenziosamente “portami via con te”. Ci si rende conto della durezza della vita e del sapersi accontentare di tutto ciò che riusciamo ad avere in occidente.

Ti sei dato un obiettivo prima di partire?

Desideravo viaggiare per me stesso, per dimostrarmi che ero ancora vivo, che valevo ancora qualcosa. Ci sono momenti della vita che ti scuotono e ti poni delle domande, a cui bisogna rispondere. In viaggio ho trovato le mie risposte e soprattutto sono riuscito a cambiare pelle, tagliando definitivamente il legame con la mia vita passata.

In questo momento sono molto felice della mia vita, della possibilità di viaggiare, di conoscere nuove persone e di organizzare il mio lavoro in modo flessibile. Non ho un unico capo, ma diverse collaborazioni che mi arricchiscono e rendono le mie giornate sempre diverse, emozionanti e con nuove sfide da dover superare.

Ufficio di Cristiano Liberamente in Camper
L’ufficio di Cristiano – Liberamente in Camper

Un consiglio per chi leggerà l’intervista e desidera cambiare vita

Trasforma la tua passione nel tuo lavoro e non lavorerai mai più un giorno della tua vita.
Ogni persona deve trovare il suo metodo per riuscire a cambiare vita quando sente che quella attuale non lo soddisfa. Sono riuscito a colmare il debito di felicità che avevo con me stesso proprio grazie al viaggio. Il viaggiare si è rivelato essere un potentissimo strumento per analizzare la situazione che stavo affrontando e capire quali erano le mie priorità per poi di conseguenza prendere delle scelte che mi hanno portato a vivere la vita di oggi. Anche per questo, ho deciso di dedicarmi ad un lavoro che mi permettesse di viaggiare e di trasmettere emozioni e consigli a chi desidera partire e organizzare un viaggio indimenticabile.

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    By: Laura Fazzolari

    Bancaria e consulente di WebMarketing. Qui è dove racconto la mia più grande passione: viaggiare. Seguimi anche su www.socialwebcoach.com

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Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

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