Vivere in Australia, Claudia, hostess di volo

Sono Claudia, ho 30 anni e da quasi 9 vivo in Australia. Vivendo lontano da casa, ogni volta che torno in Italia, mi ritrovo a fare fotografie a un muro che cade, uno scuro rotto. Mia mamma mi osserva e mi chiede “ma cosa fotografi?” E io le rispondo: “Non sono più abituata a vedere queste antichità, che in Australia non ci sono.”

IVdS.Cosa pensi dell’Australia?

L’Australia è una meta di viaggio fantastica, la consiglio per chi ha voglia di vivere una vacanza avventurosa, ovviamente da percorrere on the road, nel deserto.

Così ho fatto con i miei genitori, abbiamo percorso ore ed ore per vedere “un sasso”, da Ayers Rock eravamo diretti verso Darwin e davanti a noi la strada. Penso che il deserto australiano vada vissuto “guidato”, ma so benissimo che in molti e soprattutto italiani, hanno pareri discordanti.

Quando ti ritrovi in mezzo al deserto, sei te stesso e la natura, o meglio il nulla. Personalmente il viaggio on the road nel deserto lo rifarei tutti i giorni, è un’esperienza fenomenale.

La ViaggioIntervista Claudia la mia vita Australia

IVdS.Esattamente dove vivi e di cosa ti occupi in Australia?

Io vivo a Cairns, una piccola cittadina nel nord est dell’Australia di circa 130.000 abitanti e lavoro come hostess per una compagnia aerea.

IVdS.Come sei entrata nel mondo delle compagnie aeree?

Ho iniziato a lavorare come hostess in Italia, per Air Dolomiti, appena finita la scuola superiore. Ho seguito l’iter delle selezioni e sono riuscita ad essere assunta.

Il lato bello di questo lavoro era il fatto di non essere mai a casa e avere la possibilità di girare mezzo mondo, ma l’altra parte della medaglia portava tantissima stanchezza e soprattutto il fatto di non riuscire a legare con nessuno. L’equipaggio difficilmente è lo stesso e gli amici di sempre non li vedi più.

Da sempre sono molto legata alle tradizioni e dentro di me questo stile di vita iniziava a pesarmi, sentivo il bisogno di tornare a casa.

IVdS.Come mai sei partita per l’Australia?

La ViaggioIntervista Claudia - Australia
Claudia in Australia

Conclusa l’esperienza con Air Dolomiti, in realtà non sono rimasta a casa, ma sono partita proprio per l’Australia. Ho pensato che questo era il momento giusto per iniziare un’avventura all’estero e poi magari dopo 12 mesi rientrare in Italia e decidere cosa fare della mia vita. In Australia ho incontrato il mio attuale compagno, un italiano che vive lì da 25 anni, e anche per questo ho deciso di trasferirmi definitivamente in questo stato.

Appena arrivata in Australia, con un visto studio/lavoro di un anno, mi sono data da fare per trovare lavori che potessero mantenermi. Trascorso questo primo anno indimenticabile, ho deciso di non tornare in Italia ma di trasferirmi definitivamente.

La procedura per richiedere la residenza non è per niente facile. In Australia è vero che c’è posto e lavoro per tutti, ma l’importante è essere sempre molto motivati e con voglia di fare. Bisogna trovare un datore di lavoro, uno sponsor, che voglia assumerti per minimo due anni. Sono stata assunta come responsabile di sala in un ristorante di Cairns e i miei datori di lavoro hanno firmato un accordo e una parte del mio stipendio veniva trattenuta e data all’Ufficio Immigrazione. Ammetto che noi italiani abbiamo una marcia in più rispetto ad altri candidati stranieri, siamo conosciuti per la nostra bravura nel lavoro e sanno che impariamo velocemente il mestiere.

Finiti i due anni e ottenuta la residenza ho lasciato il lavoro e iniziato a cercare un’altra occupazione. Ho mandato curriculum ad alcune compagnie aeree e sono stata selezionata dalla mia attuale compagnia aerea low cost, che apprezzo proprio perché per questo non si rimane fuori casa la notte e ogni giorno il personale vola in aereo per poi rientrare a casa a fine turno la sera.

IVdS.Cosa significa lavorare come hostess? Come sono le tue giornate lavorative?

Hostess Australia Claudia ViaggioIntervista
Claudia, Hostess di Volo

La mia giornata tipo è simile a quella di chi va in ufficio. Mi alzo la mattina, parto e vado in aeroporto, volo in andata e in ritorno per poi tornare a casa.
La sveglia suona alle 3.30, eh si quando posso dormire fino alle 5 per me è domenica! In circa 20 minuti arrivo all’aeroporto e con gli occhi ancora chiusi indosso la divisa e mi preparo i capelli, rigorosamente legati e mi trucco.

Sapete cosa vuol dire mettersi il mascara con gli occhi ancora mezzi chiusi?

Tendenzialmente il mio turno inizia la mattina presto e nel primo pomeriggio sono a casa, ma in caso di necessità posso essere chiamata anche per il turno pomeridiano e in questo caso inizio verso le 16 per rientrare a mezzanotte circa.
Un weekend al mese ho il turno di notte e spesso volo a Bali, luogo amato da chi vuole fare festa.
Ho sei settimane di ferie all’anno e 4/5 giorni al mese che posso decidere quando utilizzarli, magari per fare un viaggetto ogni tanto.

Volando sul mondo paesaggio finestrino AustraliaProbabilmente ora vado a sfatare un mito, il lavoro dell’assistenza di volo non é solo viaggio, divertimento e giusto qualche ora ad ammirare il paesaggio al di fuori del finestrino.

Ci si deve dimenticare del fine settimana, delle festività come Pasqua, Natale e in parte della propria famiglia. Dopo continui cambi di fuso orario e ore trascorse in quota il fisico inizia a risentirne, ed é facile avvertire gonfiore e problemi alla circolazione.

Ovviamente ci sono anche i lati positivi, perché per fare questo lavoro lo devi amare davvero. Non devi avere paura di volare, ma amare le sensazioni che si provano da quando l’aereo inizia a decollare.

Spesso, mentre lavoro magari al carrello, mi giro e vedo un mare di nuvole, il sole che sorge, uno spettacolo che ha in sé un senso di pace unico e indimenticabile. In questi momenti penso ma da quale altro ufficio si può vedere questo spettacolo?

L’assistente di volo a volte è una psicologa, molti passeggeri ti chiedono suggerimenti e hai la possibilità di parlare con persone da tutto il mondo. Capita spesso di essere di turno durante il viaggio di andata e anche durante il ritorno di un gruppo di viaggiatori. Poi ci sono i frequent flyers, che volano quasi tutti i giorni e con loro è come ritrovare degli amici in volo.

Fuori dal finestrino aereo Australia
Vista dalla cabina dei piloti

IVdS.Ci sono tanti italiani che provano a trasferirsi in Australia?

Grazie all’accordo tra Italia e Australia, tanti giovani italiani hanno deciso di partire per trascorrere un anno all’estero, lavorando e viaggiando con il Working Holidays Visa.

Chi ha la possibilità di trascorrere del tempo in Australia, se ne innamora immediatamente. É un paese con persone da tutto il mondo, con un sistema che funziona e senza razzismo. Non esiste “l’australiano” perché le persone che si sono trasferite hanno origini europee, americane, asiatiche.
Ti senti parte di una famiglia che non è ovviamente la tua natale, ma ne fai parte senza sentirti un estraneo. Sei davvero membro di un gruppo e non come straniero, ma come persona che contribuisce giorno per giorno, sentendoti davvero bene nel vivere con loro.

IVdS.Cosa consigli a chi ha in mente di programmare un viaggio in Australia?

L’Australia é un paese vastissimo e per visitarla bene ci vuole molto tempo. La maggior parte dei viaggiatori hanno la possibilità di trascorrere 3/4 settimane al massimo. Per vedere il più possibile si è costretti a prendere tanti voli aerei interni, perdendo però tanti momenti da assaporare in viaggio.
Per me l’Australia é sinonimo di avventura e per viverla al meglio consiglio di evitare le città e la costa, per buttarsi nel deserto nel cuore del paese, da Ayers Rock fino a Darwin.

Ayers Rock Australia
Ayers Rock Australia

Un’altra idea di viaggio potrebbe essere questa: partendo da Melbourne per proseguire lungo la Great Ocean Road, una puntatina a Sidney per l’Opera House e il giardino botanico. Da qui un volo interno fino a Brisbaine per risalire da Byron Bay verso Cairns, la mia città. Tappa assolutamente imperdibile Fraser Island, un’isola unica fatta di 120 km di pura sabbia, con all’interno dei laghi di acqua dolce.
Per quei viaggiatori che sono alla ricerca del relax, il mio consiglio é di cambiare meta. Certo anche qui le spiagge bianche e isolette remote ci sono, ma perché spendere così tanto per fare il giro del mondo e semplicemente chiudere gli occhi davanti ad una spiaggia di sabbia bianca?

Un altro consiglio che mi sento di dare é di fare attenzione al periodo di viaggio. Durante il mese di dicembre, spesso si viaggia per le feste natalizie, non andate nella zona della barriera corallina. Il periodo più adatto é l’estate, sia per la barriera che per la zona di Darwin. Mentre durante l’inverno preferite la zona di Sidney oppure il Queensland, Brisbane e la Gold Coast.

IVdS.Una delle abitudini che più ti piacciono della tua nuova vita in Australia?

Sicuramente la comodità nel vestire sempre leggero, perché non si arriva mai alle temperature a cui ero abituata in Trentino. Non ho più un paio di scarpe (se non quelle per correre o per il lavoro) perché sono sempre in infradito e vestitini.

IVdS.Cosa invece ti lascia ancora un pizzico di agitazione?

Sicuramente il fatto di dover convivere con animali che possono essere pericolosi verso l’uomo.
Ricordo un giorno che tornavo a casa e soprappensiero, ho visto una specie di dissuasore della velocità per terra. Con la macchina l’ho superato e subito dopo mi sono accorta che era un pitone! In quella stradina non c’era mai stato un rallentatore.
Un altro giorno stavo guardando il telegiornale e trasmettevano un servizio locale. Era stato trovato un coccodrillo lungo la spiaggia di Cairns, guardo meglio e mi rendo conto che appena dietro c’erano i miei panni stesi ad asciugare, si trovava a due passi da casa mia!

IVdS.Prima di salutarti ti facciamo un’ultima domanda, sei contenta della tua vita al di là del mondo?

Si, sono contenta della mia vita in Australia.
Amo viaggiare e questo lavoro mi da la possibilità di farlo. Ho trovato l’amore e qui ho la fortuna di vivere bene e con tante comodità.
Ovviamente appena posso avere 3 settimane di ferie il mio primo pensiero è quello di tornare a casa, dalla mia famiglia. La mia casa, le tradizioni, i famigliari e gli amici di sempre rimarranno sempre al primo posto tra i miei pensieri.
Ora che ho 30 anni, ho deciso di vivere alla giornata e si vedrà se in futuro dovrò prendere nuove decisioni. Sono sempre pronta al cambiamento.

 

Con ancora l’Australia negli occhi salutiamo e ringraziamo Claudia, che ci ha fatto davvero sognare. E tu saresti disposto a trasferirti e cambiare vita in un paese così lontano dall’Italia?

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

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