Libri di viaggio, Il racconto di Peuw – Bambina Cambogiana

Oggi inauguriamo un nuova rubrica del blog, dedicata ai libri che tanto ci hanno fatto viaggiare, prima con la mente e poi per davvero! Per la scrittura di questi post io e Lorenzo ci alterneremo, ovviamente a seconda di chi ha letto il libro.

Spesso andiamo alla ricerca del libro giusto prima di partire, per capire con gli occhi di chi l’ha vissuto, il paese che ci ospiterà in viaggio. Il modo migliore per emozionarsi a casa, quando si è ancora assorti dalla nostra vita di tutti i giorni. Si piange, si ride, si conosce sempre l’altro e si incontra una nuova cultura.

Libri di Viaggio – si vola in Cambogia

Il primo libro che mi sento dal cuore di consigliare è “Il racconto di Peuw. Bambina Cambogiana” di Molyda Szymusiak, tradotto da Natalia Ginzburg.


Se state per partire per la Cambogia questo libro vi farà vedere “l’altra faccia della medaglia”, il periodo più nero e triste della storia di questo paese, il genocidio  ideato da Pol Pot, che instaurò la dittatura dei Khmer Rossi (1975-1980). Voleva portare avanti la visionaria idea di rinascita del paese, ripartire da zero e cancellare chiunque avesse studiato o fosse di rango reale. Durante questo periodo nero bastava indossare gli occhiali o essere parenti di insegnati, medici, avvocati per avere il proprio destino segnato.

 

Questa storia vera, raccontata da una dei pochi sopravvissuti, lascia attoniti e senza parole. E’ solamente una bambina la piccola Peuw, quando viene portata via dalla città per vivere in campagna, inizialmente con la sua famiglia. Piano piano le difficoltà, le poche cose da mangiare, la situazione di scarsa igiene e i lavori forzati in campagna portano sempre più stanchezza, debilitando il corpo di chi era costretto a vivere in questo modo. Rimane orfana e senza familiari, tranne 3 piccoli cugini che si salveranno e riusciranno a lasciare la Cambogia e arrivare in Europa.

Inutile sottolineare che questo libro è duro, triste e spaventosamente reale. Queste vicende sono accadute veramente e c’è stato chi ha avuto il coraggio di raccontarle, per tramandare la storia e non dimenticare.

Ho letto questo libro durante il viaggio in Cambogia, su consiglio di un’amica che lo aveva acquistato alla fine degli anni ’80, quando è stato pubblicato. Ho osservato i paesaggi interminabili delle campagne cambogiane e  la scuola-prigione S 21  a Phnom Penh con occhi diversi, perché la forza di questo libro è la capacità di trasmettere le sensazioni e le emozioni, spesso dolorose, provate dalla piccola Peuw.

Per i più curiosi, potete avere notizie di Molyda Szymusiak direttamente dal suo sito web. Si è sposata con un medico italiano ed è riuscita a scrivere la seconda parte della sua storia.

E voi avete letto il libro “Il racconto di Peuw bambina Cambogiana“? Cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti!

Al prossimo libro,

Laura

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

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