Il Forte Pozzacchio Werk Valmorbia

Avete mai pensato a chi durante la guerra, al freddo e con poche cose, viveva all’interno di forti, grotte od insenature scavate nella roccia delle montagne?

Forte Pozzacchio Werk Valmorbia
Forte di Pozzacchio Werk Valmorbia

Questa domenica, dopo una bellissima e rilassante passeggiata siamo arrivati alle porte di un antico forte e nonostante il caldo e la temperatura più che gradevole all’esterno, è bastato avvicinarci all’ingresso per sentire un’aria gelida provenire dall’interno! Ma come poteva essere la vita durante i freddi e rigidi inverni trentini?

Il forte Pozzacchio Werk Valmorbia è stato costruito nel 1909 dai comandi austriaci, nel tempo ha visto bombardamenti e un lento degrado fino a pochi anni fa quando il Comune di Trambileno sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento ha deciso di ristrutturarlo per riportare in vita l’antico forte e cercare di fare rivivere alcune delle sensazioni che i tanti soldati hanno provato durante la guerra.

natura al Forte PozzacchioPer arrivare in questo incantevole luogo, circondato da montagne e tantissimi alberi e piante di un verde sconvolgente, bisogna arrivare nella città di Rovereto, seguire le indicazioni per la Vallarsa e proseguire verso il paese di Vanza e successivamente Pozzacchio, da qui troverete le indicazioni per arrivare al forte.

Lasciata la macchina al parcheggio, si inizia una breve ma altrettanto suggestiva passeggiata di circa 20 minuti. Fate attenzione a dove camminate, importante è seguire la linea delle enormi reti poste a qualche metro da terra per recuperare eventuali sassi caduti dalle montagne. Se ci si ferma a guardare il paesaggio circostante, vedrete una natura rigogliosa che percorre la vallata e qua e là qualche casetta in lontananza.

Fontana Forte Pozzacchio
Fontana – Forte di Pozzacchio

Poco dopo aver iniziato il percorso troverete sulla destra una fontana costruita nella roccia. Leggenda vuole che qui si incontravano i soldati austriaci e quelli italiani per bere e vigeva un accordo di belligeranza che vietava alcuno attacco o comportamento sleale.

Proseguendo il cammino, dopo aver superato alcune piccole gallerie si arriva al forte vero e proprio dove è possibile accedere e visitare l’interno. Ci si rende conto della maestosità di questa “macchina da guerra” completamente scavata nella roccia. Il lavoro di messa in sicurezza e recupero è stato eseguito utilizzando del materiale di colore arancio, proprio per evidenziare il cantiere di un tempo che non era stato ultimato.

Durante la guerra poco prima dell’ingresso si trovava un profondo fossato, da dove si poteva accedere al forte. Da qui proseguiva una galleria a forma di ferro di cavallo, che fungeva da collegamento tra gli ambienti interni, ovviamente scavati nella roccia. Qui si trovavano i locali di servizio, gli alloggi per la truppa e le postazioni per i riflettori e le mitragliatrici. Grazie ad un pozzo verticale si poteva accedere alla zona più alta, dove si trovavano l’osservatorio e le artiglierie, all’interno di cupole protette da una corazza in metallo.

Un’occasione unica per rivivere questo luogo sarà domenica 24 maggio 2015 durante l’evento “Chiusi nella roccia sognando il cielo” , quando il forte verrà ai visitatori. Dalla mattina alle 9.00 fino al pomeriggio ci saranno passeggiate, visite guidate all’interno e anche attività per i più piccoli, come la scoperta del forte in compagnia dello zaino del soldato.

Il 5 luglio 2015 ci sarà l’inaugurazione ufficiale ma fino a questa data il forte rimarrà aperto e potrà essere visitato dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18.

Per maggiori informazioni rimando al sito del Comune di Trambileno dove potete trovare la locandina dell’evento.

Per la passeggiata consigliamo scarpe comode e di portare con voi dell’acqua, perché il percorso è in parte esposto al sole e soprattutto durante l’estate può fare decisamente caldo.

  • author's avatar

    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

  • author's avatar

Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *