Uno, due, tre … PARIGI!

Vedere Parigi in 3 giorni

Tre giorni a PARIGI? Molti penseranno che sono troppo pochi e sicuramente non abbastanza per vedere questa meravigliosa città, ma per noi non è stato così.

Grazie ad un’idea ben precisa e all’organizzazione di un viaggio dedicato soprattutto alla “vita di Parigi” piuttosto che ai Musei, siamo tornati a casa portando con noi un po’ di quell’aria parigina che tanto fa sognare.

 

 

Vedere Parigi con chi la vive tutti i giorni

Siamo arrivati nella capitale francese verso le 10 del mattino e nonostante le poche ore di sonno siamo partiti alla scoperta della città.

Cosa c’è di meglio se non poter visitare una città accompagnati da qualcuno del luogo? Grazie all’associazione TheGreeters di Parigi abbiamo avuto l’opportunità di passeggiare tra gli angoli più nascosti dei quartieri tra il 6° e il 7° Arrondissement in compagnia di Aurelia.

La Pagoda - ora cinema- in stile giapponese
La Pagoda – ora cinema- in stile giapponese

Aurelia è una ragazza francese che studia all’università a Parigi ed è una volontaria di Greeters, un associazione che ha come obiettivo quello di organizzare incontri tra persone del luogo e chi invece non lo conosce e ha piacere di poterlo visitare con qualcuno del posto. L’associazione non chiede nessun pagamento per questo bellissima proposta e ti consiglio di provare a prenotare un “tour” con loro, sono presenti un po’ in tutto il mondo.

Negozio Hermes - la piscina
Negozio Hermes – la piscina

Abbiamo iniziato la nostra passeggiata per il 7° Arrondissement e subito ci ha fatto notare, in un angolo nascosto dalle piante, una Pagoda giapponese circondata da un giardino in puro stile orientale. E’ stata costruita nel 1985 dal Manager del centro commerciale Le Bon Marchè come regalo per l’amata moglie e ogni singolo pezzo è stato importato dal giappone! Oggi invece è aperto al pubblico e al suo interno si trova un cinema.

Tra una chicchera e l’altra, Aurelia ci ha fatto entrare dentro il punto vendita di Hermes. Un tour da shopping? Assolutamente no. E’ bastato varcare la soglia del negozio per renderci conto di essere all’interno di un’enorme piscina. Hanno riutilizzato gli spazi e creato un punto vendita con un effetto davvero spettacolare, si scende dalle scalette e ci si ritrova circondati da migliaia di piccolissime piastrelline: una chicca da non perdere.

Facile perdersi al centro commerciale Le Bon Marché
Facile perdersi al centro commerciale Le Bon Marché

E proprio dietro il centro commerciale del Bon Marchè, quasi nascosta si trova la Cappella della Medaglia Miracolosa, dove si narra che qui apparì la Vergine ad una novizia delle Figlie della Carità per offrire al mondo una medaglia. Nel 1832, durante una terribile epidemia di colera, le Suore iniziarono a distribuire queste medaglie e ci furono numerose guarigioni. Da allora questo Santuario è meta di tantissimi pellegrini, anche se non è così facile trovarlo, ovviamente è stato grazie ad Aurelia che siamo arrivati in questa bellissima “grotta nel cuore di Parigi”.

Da non dimenticare la visita, all’ultimo minuto, della biblioteca all’interno dell’Università Sorbonne, proprio di fronte al Pantheon, una delle più antiche della città, che conserva la prima copia del “Deserto dei Tartari” di D.Buzzati. Davvero strano ed inusuale vedere che alcuni studenti erano seduti su delle sedie originarie del 1800.

La Statua della Libertà a Parigi
La Statua della Libertà a Parigi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Statua delle Libertà e il Museo d’Orsay a Parigi

In questi 3 giorni abbiamo consumato per bene la suola delle nostre scarpe … siamo arrivati alla Tour Eiffel, qui c’è chi ha voluto “scalare” l’enorme costruzione in ferro per ammirare Parigi dall’alto e chi ha proseguito lungo la Senna per raggiungere la Statua della Libertà. Per chi non lo sapesse, qui si trova il “prototipo”, decisamente più piccolo, ma riserva allo stesso modo grande fascino.

Abbiamo approfittato dell’entrata libera (la prima domenica del mese) al Museo d’Orsay per lasciarci trasportare nel periodo impressionista. Oltre che dai bellissimi quadri, che consigliamo di andare a vedere, siamo rimasti davvero colpiti dalla vista dal piano superiore su Parigi, attraverso un grandissimo orologio.

 

L'orologio del Museo d'Orsay
L’orologio del Museo d’Orsay

Parigi e il mercato delle pulci

La stanchezza era tanta ma sempre meno forte del desiderio di vedere un pezzettino di Parigi in più… così poco prima di prendere il volo di rientro abbiamo fatto un salto al mercato delle pulci di Paris Saint-Ouen, tra articoli vintage, vinili e a vecchie fotografie in bianco e nero sembrava proprio di aver fatto un tuffo nel passato.

Ed è con ancora circondati dal profumo di Parigi che si riparte, già con la mente alla nostra prossima visita di questa fantastica ed indimenticabile città.

E tu? Sei già stato a Parigi?

Hai qualche luogo, poco conosciuto, autentico ed inusuale da consigliarci?

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

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