Respiri d’autunno a Castione di Brentonico

L’autunno è arrivato. E’ trascorsa un’altra estate e un nuovo anno si avvicina. I colori della natura iniziano a cambiare, diventano più caldi e il paesaggio è ancora più suggestivo. Si iniziano a tirare fuori dall’armadio i capi più pesanti, ma durante le ore centrali del giorno si sta bene e l’aria raggiunge una limpidezza unica.

Oggi vi portiamo lungo una passeggiata che abbiamo scoperto sabato scorso vicino a Rovereto in Trentino.  Il paesaggio intorno a noi ci ha letteralmente fatto luccicare gli occhi e abbiamo pensato di proporvi  questa camminata che è l’ideale da percorrere durante questo periodo dell’anno. Come mai? E’ proprio in questa zona che vengono coltivate le Castagne di Castione DOP ed è il momento perfetto per poterle assaggiare, quando sono pronte per essere abbrustolite e mangiate in compagnia tra amici.

Castione di Brentonico vista
Vista dal Sentiero dei Castagneti

Il punto di partenza della passeggiata è il campo sportivo Santa Caterina a Brentonico. Troverete un ampio parcheggio dove poter comodamente lasciare la macchina. Da qui inizia subito la camminata, percorrendo la strada che costeggia il campo sportivo, sarà sulla vostra destra, e vi porterà fino al paese di Castione. 

Castione di Brentonico Noci
Noci appena raccolte

La prima parte della camminata domina la vallata, intorno a noi spazi sconfinati, prati coltivati, boschi e poi le nostre montagne. E’ un susseguirsi di colori autunnali, dal verde intenso a quello più chiaro, per arrivare all’arancione delle foglie che ormai iniziano a cadere per terra. Proseguendo lungo la stradina ci addentriamo nella natura, iniziano a vedersi i primi alberi di castagno e qua e là molti ricci, che segnano il passaggio di chi prima di noi ha raccolto queste piccole bontà della natura.

In realtà, ci siamo fermati per caso sotto un albero di noci, già cadute a terra, quasi ci stessero aspettando. In un attimo abbiamo preso il nostro sacchettino di stoffa, sempre con noi quando si va a passeggiare nella natura. Abbiamo fatto una piccola scorta di noci buonissime, da stendere ad asciugare al sole una volta tornati a casa.

Proseguendo lungo il cammino si trovano i ruderi del Castello di Dosso Maggiore, ormai avvolti dalla vegetazione, che ha preso pieno possesso di questa antica costruzione.

Ovviamente lungo il Sentiero dei Castagneti abbiamo trovato anche delle castagne, all’interno dei ricci caduti per terra. Fate attenzione quando le raccoglierete, perché è davvero facile pungersi.

 

Il percorso dura circa mezz’ora e non è impegnativo, si cammina lungo un sentiero in piano o in leggera discesa, ovviamente il ritorno sarà un pochino più faticoso, ma lo spettacolo che questa zona offre vale lo sforzo. Ci fermiamo spesso lungo il percorso, sia per raccogliere qualche castagna che per scattare bellissime fotografie, con i paesaggi illuminati dai colori dell’autunno.

Arrivati al paese di Castione di Brentonico avvertiamo nell’aria il profumo delle castagne arrostite e del mosto, da sorseggiare sempre in questo periodo dell’anno.

Il paese riserva molte sorprese, sono proprio i vouti – le vecchie cantine a piano terra – a riprendere vita, grazie alla presenza di artigiani locali che propongono i loro piccoli capolavori: da oggettistica in legno, decorazioni natalizie e prodotti dell’enogastronomia locale. Ci si sente così vicini al Natale che è stata l’occasione giusta per acquistare qualche pensiero artigianale, da mettere sotto l’albero degli amici più cari.

 

 

Ha attirato la nostra attenzione un banchetto, appena fuori dalla scuola elementare. C’è un signore intento a lavorare con una pinza un oggetto in ferro. Ci avviciniamo e notiamo che tra le mani tiene una forchetta che in modo molto creativo ha piegato e ripiegato su se stessa per creare bellissimi oggetti. Ci sono ciondoli, fermacarte, porta foto tutti nati da una semplice forchetta con l’aggiunta di alcune pietre dure colorate. Questa è stata l’idea di Diego Zeni, che con “l’Arte del Fero Vecio” da vita a bellissime opere d’arte dalla lavorazione proprio del ferro, siamo entrati nella scuola dove era presente un piccola mostra con alcune delle sue opere, legate al tema della castagna.

 

 

Zeni diego pironart 2
Diego Zeni

Mentre Diego Zeni continuava a lavorare sul ciondolo nato dalla forchetta, ci ha raccontato di aver avuto in passato l’intuizione di ridare vita agli oggetti “vecchi” magari non più utilizzati, per creare oggetti di design decisamente unici nel loro genere. La lavorazione del ferro è nata per passione, che porta avanti con piacere ancora oggi da pensionato. Tornati a casa abbiamo fatto qualche piccola ricerca su questo artista e abbiamo scoperto che non solo ha dedicato molto tempo alla “Pironart” (in dialetto trentino piron significa forchetta), ma ha legato questa attività al volontariato e al desiderio di aiutare gli altri. Alla pagina Dokita Pironart di Trentino Solidale potete avere maggiori informazioni sul suo progetto per portare aiuti in Congo.

 

 

Come concludere in bellezza la giornata? Con i Marroni di Castione Dop e  brindando ai colori caldi dell’autunno trentino con un buonissimo mosto!

 

marroni di Castione
Marroni di Castione Dop e mosto

 

Noi pensiamo che l’autunno sia la stagione dove poter ammirare i paesaggi più belli, con il lento cambiare colore della natura che ci circonda. E voi, viaggiatori, siete della nostra stessa idea?

 

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

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