Lione tra passaggi segreti, murales e il mercato locale

Qualche mese fa abbiamo approfittato di qualche giorno di ferie per visitare una cittadina francese, decisamente meta non molto conosciuta, ma che ci ha colpiti e consigliamo di visitare. Abbiamo prenotato il nostro volo EasyJet dall’aeroporto di Venezia che in meno di due ore ci ha portati a Lione.

L’aeroporto è stato dedicato a Saint Exupéry, l’autore del Piccolo Principe che è nato proprio in questa città. Già per questo abbiamo capito di entrare quasi in un mondo parallelo, dedicato alla creatività e alla fantasia. Siamo atterrati vero le 23.30 e dall’aeroporto siamo “volati” direttamente nella stazione collegata dove prendere il Rhoneexpress. Ammettiamo che abbiamo davvero fatto le corse per raggiungere il treno, sapevamo che scoccata la mezzanotte il nostro trenino si sarebbe fermato e quindi altro che zucca per andare in centro città, avremmo dovuto cercare un taxi ed intorno a noi tutto sembrava decisamente deserto.

Fortunatamente riusciamo a salire e per circa mezz’ora ci siamo abbandonati ai sedili del Rhoneexpress, che ha il suo capolinea alla stazione di Lyon Part-Dieu. Da qui con la metropolitana ci si può muovere comodamente in tutta la città. Per questo weekend lungo abbiamo deciso di provare AirBnb e dormire a casa di una persona del luogo per stare a contatto con chi la città la vive davvero. Abbiamo ricevuto preziosi consigli da Cyril e Célia, che ci hanno mostrato quali quartieri visitare al di fuori dei classici percorsi turistici.

Siamo in pieno centro città, nell’Arrondissement numero 1 e quindi in una posizione strategica per salire sulla collina di Fourvière da dove ammirare il paesaggio sulla città.

 

Paesaggio Lione
Lione – vista dalla collina di Fourviere

 

Cosa ci ha colpiti di più? Provate a guardare le piccole casette del centro storico, sono praticamente ricoperte da camini, sono tantissimi! Se si butta l’occhio in lontananza si scorgono le linee della zona più moderna, con qualche grattacielo che svetta alto sopra il resto della città.

In questa zona della città si trova un bellissimo parco archeologico con un teatro romano, che si pensa sia il più antico della Gallia. Informatevi presso l’azienda di promozione turistica se quando siete a Lione avranno luogo spettacoli o concerti, deve essere una bellissima esperienza poter vivere il teatro romano ed assistere ad un evento. In ogni caso, anche trovare un attimo di relax tra le vecchie mura non è un’idea per niente male!

 

 

In cima alla collina si trova la Basilica di Fourviere, che ci è sembrata un mix tra arte gotica, neoclassica e art-neveaux. Siamo riusciti ad entrare durante la messa, sentendoci anche noi per un momento parte dell’evento della domenica, insieme a tante famiglie francesi con i loro bimbi vestiti a festa per l’occasione. La Basilica domina dall’alto tutta la città e merita salire fino in cima, oltre che per entrare all’interno della cattedrale, anche per ammirare il paesaggio sottostante e scattare qualche fotografia.

 

 

Scendendo dalla Basilica, si arriva nel quartiere chiamato Vieux-Lyon. Si percorrono strette stradine, fatte di tanti scalini e piccole vie, circondati da case costruite molto vicine l’une alle altre. Alcuni scorci ricordano altre città come Lisbona, con le sue vie strette ed in salita. Manca soltanto la vista a strapiombo sul mare.

 

 

In questa zona della città, nella parte più vicina al fiume Saona, ci siamo cimentati in una piccola “caccia al tesoro”. Eravamo a conoscenza dell’esistenza di passaggi che collegano le case da una via all’altra, chiamati traboules, sembra siano nati in epoca rinascimentali e poi utilizzati anche successivamente sia durante la rivolta dei tessitori della seta nel XIX sec., che durante la resistenza della Seconda Guerra Mondiale. Lo scopo iniziale di questi collegamenti tra le varie case del centro storico era quello di poter trasportare al coperto le varie stoffe dei Canuts, i venditori di stoffe, da e per il mercato in modo da non rischiare di rovinare la merce. Alcuni di questi passaggi sono segnalati e basta spingere i portoni per accedere e ritrovarsi all’interno di lunghi corridoi che si aprono in piccoli e romantici cortili interni.

 

 

Lasciato alle nostre spalle il centro storico di Lione, siamo scesi e abbiamo attraversato il ponte che collega questa zona della città alla parte più moderna. Invece che dirigerci verso Piazza Bellecour, passeggiamo lungo il fiume, verso Quai St. Antoine. Un po’ per caso ci ritroviamo tra bancarelle del mercato di St Antoine, in mezzo alla vivacità delle persone del luogo. Piccoli banchetti in puro stile francese si susseguono uno dietro l’altro, lungo questa via che accompagna il fiume Saona. C’è chi si è organizzato e oltre allo spazio per proporre i suoi prodotti ha preparato alcuni tavoli per servire prelibatezze tipiche di questa zona. Salumi, formaggi ed anche ostriche, molto gradite dalle persone del luogo. Perché non sedersi e sentirsi come chi vive tutti i giorni di Lione?

 

 

Possiamo dire di aver camminato lungo le vie di Lione sempre con il naso all’insù, alla ricerca dei tantissimi murales che sono stati dipinti su intere facciate di palazzi. Siamo rimasti davvero colpiti, perché dal vivo danno l’impressione di essere reali e che i personaggi dipinti stiano per prendere vita ed uscire dalla porta, ovviamente sempre dipinta sulla facciata.

Come sono nati questi murales?

Negli ’70 è stato un gruppo di studenti che si è dedicato all’arte vista in modo diverso dai canoni di quegli anni, che la relegavano all’interno dei musei. Volevano rendere l’arte aperta a tutti e soprattutto metterla a disposizione degli abitanti delle città, di chi si alza al mattino e va al lavoro o chi va a fare la spesa e attraversa le vie di Lione. Per questo la città è decorata da più di 100 affreschi, che rappresentano la città stessa, con le persone che l’hanno resa famosa e chi l’ha vissuta giornalmente. Il bello di passeggiare tra queste vie è proprio la curiosità nello scoprire il prossimo affresco con sempre il dubbio che qualcuno sia pronto a “saltare fuori” dal palazzo dietro l’angolo.

 

 

Per finire la giornata in bellezza abbiamo fatto un giro anche nell’area che si trova tra i due fiumi, il Rhône e il Saone, zona più moderna ricca di negozi e locali dove mangiare, chiamati Buochon, che offrono la tipica cucina lionese. In questo periodo dell’anno abbiamo approfittato del bel tempo per sederci fuori e mangiare all’aperto. Arrivati in piazza des Jacobins siamo rimasti colpiti dalla fontana centrale, interamente ricoperta di rose in occasione della Festa delle Rose. Che spettacolo!

 

 

Il momento è sempre quello giusto per lo scatto perfetto, anche con il telefonino!

 

Place des Jacobins lione
Lione – scatto con lo smartphone

 

Informazioni pratiche

L’accesso al passaggio segreto più grande e ormai più visitato si trova in Rue St. Jean 54 e Rue du Boeuf 27  nel quartiere Vieux-Lyon.

Il mercato di St. Antoine si trova in Quai St Antoine e Quai de Celestin dal martedì alla domenica dalle 7 alle 13 ed offre prodotti tipici del luogo, dai salumi ai formaggi e piccoli panzarotti appena cucinati.

Abbiamo avuto la fortuna di visitare la città di Lione durante la Festa delle Rose, il primo weekend di giugno e tutta la città si è ricoperta di rose. Un’altra festa da non perdere è la Festa delle Luci, un’idea per trascorrere il prossimo ponte dell’immacolata, quando le luci prendono vita trasformando questa cittadina.

Per avere informazioni sempre aggiornate, come dove trovare le case affrescate, gli indirizzi dei passaggi segreti nel quartiere Vieux-Lyon, eventi, mercati e feste rimandiamo al sito ufficiale OnlyLyon

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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