Istanbul tra paura e desiderio di partire

Istanbul non è stata una meta facile. L’abbiamo immaginata e disegnata nella nostra mente, creando ancora più aspettativa e preparandoci ad incontrare la città definita l’incontro tra l’occidente e l’oriente.

I fatti degli ultimi mesi hanno scombussolato la tranquillità generale, andando a minare una delle liberà più grandi: il potersi muovere liberamente e con tranquillità.

Cosa significa? Tantissime persone hanno deciso di rimanere a casa, di rinviare, di visitare un luogo in un secondo momento. Nessuna città è stata dimenticata: Parigi, Istanbul, Vienna o anche la più piccola Monaco di Baviera. La paura e il timore che qualcosa possa succedere si è diffusa ovunque.

Abbiamo deciso di partire lo stesso, perché crediamo ci sia una sorta di destino scritto e che se purtroppo deve succedere qualcosa di negativo, può accadere anche sotto casa.

Siamo arrivati il 31 dicembre in una Istanbul invasa dalla neve, per poco abbiamo rischiato di non partire, proprio a causa della bufera), ma la perfetta organizzazione della Turkish Airlines (a cui vanno i nostri complimenti, davvero una buona compagnia) ci ha fatti arrivare in tempo per festeggiare il capodanno in terra turca.

Ci viene in mente la pace e la tranquillità della città, con i suoni ovattati dalla neve, le moschee illuminate e i gabbiani che volavano alti nel cielo, decisamente disorientati dai fiocchi di neve che lentamente cadevano a terra. Mentre Lorenzo si fermava ad ogni angolo per fotografare la bellezza di questa città unica, ero ferma in mezzo a piazza Sulthamamet, osservavo la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia pensando alla fortuna di poter assaporare un luogo così magico.

Istanbul Sultanahmet
Istanbul – La Moschea Blu

Il momento che mi rimarrà più impresso? L’uscita dalla metropolitana, quando ancora non sai cosa c’è là fuori ad aspettarti. Di colpo la neve, le luci soffuse, le palme imbiancate e la sensazione di sentirsi proprio a metà tra oriente ed occidente. Dopo poche ore in questa città ho pensato: questa è la destinazione ideale per fermarsi e vivere un’esperienza lontana da casa un po’ di tempo magari qualche mese, con il giusto mix tra oriente, occidente e multiculturalità.

Istanbul di notte con la neve
Istanbul con la neve

Quando questa mattina ho visto sul telefono la notizia flash del kamikaze, non potevo credere che fosse successo proprio nella stessa piazza dove alcuni giorni fa passeggiavamo tranquilli, osservando negozianti che una volta chiuso il negozio, lasciavano la loro merce all’esterno appesa sui manichini, per tutta la notte.

in gabbia con la libertàE ora, cosa succederà in futuro? Le persone inizieranno a chiudersi in se stessi? Ci costruiremo recinti e protezioni sempre più grandi e possenti per proteggerci? Vivremo felici e contenti all’interno delle nostre gabbiette personali?

Spero davvero che tutto ciò non si tramuti in realtà, il mondo è un piccolo paradiso da scoprire e c’è chi sta cercando di tarparci le ali, per renderci impauriti, immobili e alla fine a totale disposizione.

Noi, non vediamo l’ora di poter tornare a Istanbul, magari in primavera, per rivivere questa città durante un’altra stagione. Torneremo ancora più felici e appagati dallo splendore delle sue moschee, dai mercati dai colori infiniti e dalle persone che la vivono, così disponibili e sempre gentili.

Nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo su cosa vedere e fare in un paio di giorni a Istanbul, che speriamo possa essere d’aiuto per chi avrà voglia di immergersi nell’atmosfera di questa città unica.

E voi, sareste pronti a partire per Istanbul? Oppure avete quella sensazione che vi blocca la gola e vi tiene ancorati al divano di casa?

  • author's avatar

    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

  • author's avatar

Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

2 thoughts on “Istanbul tra paura e desiderio di partire

  1. antonio zini ha detto:

    abbiamo avuto la fortuna di visitare la turchia nel 1994 in camper .ricordo la poverta della gente il bellissimo gran bazar con tutte le sue porte d’accesso ,le moschee ,si girava con la massima sicurezza in liberta ,bisognava indossare delle lenzuoale ,quando si entrava nelle moschee,perche eravamo vestiti poco.ricordi indimenticabili.bellissime le sue note ,pensieri,un rievocare tempi passati grazie .so dai genitori di lorenzo che siete partiti per la lituania vi auguro di cuore che possiate viaggiare in tranqullita,allora alla prossima lettura .auguri antonio.

  2. Laura e Lorenzo ha detto:

    Ciao Antonio e grazie per averci scritto e fatto vivere parte della tua esperienza di viaggio nel ’94. Anche se sono passati alcuni anni Istanbul l’abbiamo trovata estremamente affascinante e tranquilla. Sarà stata la neve, che rendeva tutto ovattato e le persone che abbiamo incontrato ma non ci siamo mai sentiti in pericolo. Purtroppo adesso la situazione politica è cambiata e chissà quando si potrà tornare a vivere questa città in totale sicurezza. Ora siamo a Kaunas, una cittadina a circa 1 ora e mezza da Vilnius e oltre al caldo (che non ci aspettavamo) abbimi trovato un paese tranquillo è davvero a misura d’uomo. Appena rientriamo pubblicheremo il nuovo articolo di viaggio! A presto Laura e Lorenzo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *