Incontri di viaggio: il monaco

Viaggio come momento di incontro

Viviamo il viaggio non solo come momento per visitare un luogo diverso da quello dove normalmente si vive, ma per incontrare persone, parlare con loro e capire i loro punti di vista. È attraverso il dialogo e l’incontro in viaggio, faccia a faccia che si instaurano i rapporti più belli, capaci di lasciare un segno al rientro di ogni esperienza in giro per il mondo.

 

 

Da sempre la regione Buddista ci ha affascinati e durante questo viaggio abbiamo avuto la possibilità di parlare e avvicinarci a questo stile di vita.

Siamo entrati, togliendoci le scarpe, nel Tempio di Wat Wisunarat, uno dei Wat più antichi, purtroppo devastato nel 1898 dalle Bandiere Nere e successivamente ricostruito. Mentre eravamo seduti in meditazione, o meglio alla ricerca di un po’ di riposo dopo la lunga giornata di visite, abbiamo notato del movimento tra i monaci intorno a noi.

Luang Prabang Wat WisunaratPer la prima volta, un giovanissimo monaco si è avvicinato e incuriosito ci ha chiesto la nostra provenienza. Ci ha spiegato di sentirsi fortunato di poter essere un monaco e raccontato il suo percorso. Può rimanere a vivere in questo tempio ancora per un anno e successivamente dovrà scegliere quale strada intraprendere, se quella religiosa oppure ritornare alla vita che faceva prima nel suo villaggio.

Se vogliamo, possiamo paragonare l’esperienza di questi novizi al nostro militare, per 3/4 anni i ragazzi vivono all’interno di queste strutture dove è sempre presente un Wat e uno Stupa più un’area comune dove vivere e studiare. Questa vita comporta molti doveri e sacrifici e siamo rimasti a bocca aperta ad ascoltare direttamente dal monaco le sue spiegazioni.

  • I monaci non possono praticare nessun tipo di gioco o sport e violare questa regola comporta l’espulsione dalla vita del tempio. Spesse abbiamo incontrato monaci giovanissimi, di circa 7 o 8 anni, che devono rispettare questa regola. Con tenerezza abbiamo notato un bambino monaco avvicinarsi ad una palla, ma appena si è accorto della nostra presenza ha abbassato lo sguardo e si è allontanato, spaventato dall’idea che qualcuno lo avesse visto giocare;
  • E’ vietato qualsiasi tipo di contatto con le donne, come una semplice stretta di mano.  Durante la Processione delle Elemosine, il cibo deve essere lasciato dentro un cesto in vimini in modo che non vengano toccati in nessun modo da persone di sesso femminile;
  • I monaci non possono possedere nulla che possa generare sentimenti come invidia, possesso e gelosia;
  • La comunità diventerà la famiglia di ogni monaco. Spesso, sono privilegiate persone senza legami perché così possono dedicarsi appieno agli insegnamenti del Buddha.
  • I monaci devono fare voto di castità, per concentrare tutte le energie e dedicarle a questioni più importanti

Non ci immaginavamo delle regole così ferree, soprattutto perché si può iniziare il percorso religioso già verso gli 8 anni, quando ancora si è bambini.

Luang Prabang Wat in preghiera

Rimanere seduti all’interno del Wat a parlare con il monaco, ci ha emozionati perché qui, dove tutti abbassano lo sguardo e tendono a non darti confidenza, ha deciso di condividere con noi un pezzettino della sua vita. Questo, per noi, è il viaggio.

Conoscere, parlare e vivere esperienze con gli altri.

 

E tu, cosa cerchi quando viaggi?

 

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

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