Da Hanoi alla Pagoda dei Profumi

Ed è arrivato. L’ultimo giorno da trascorrere nel nostro amato Vietnam. Quando si arriva alla fine di un viaggio on the road, come quello appena trascorso, si è sempre stanchi e si ha anche voglia di tornare a casa per ritrovare le piccole comodità quotidiane.

Ammettiamo di provare anche noi questa sensazione, ma vi assicuriamo che bastano 24 ore e già la voglia di ripartire torna e molto più forte!

Tornando all’ultimo giorno, abbiamo deciso di dividere la giornata a metà: la mattina dedicarla alla visita del Mausoleo di Ho Chi Minh e successivamente partire per la Pagoda dei Profumi.

 

Mausoleo Ho Chi Minh
Mausoleo Ho Chi Minh

 

Il Mausoleo è una tappa quasi obbligata, simbolo di questo stato e non potevamo perderlo. Ci mettiamo in coda, che per fortuna scorre velocemente. Nonostante sia pieno di cartelli con il divieto di scattare fotografie, non ci ritirano subito le macchine fotografiche, ma ci danno un sacchetto di stoffa per portarle con noi.

 

guardia mausoleo Ho Chi Minh
Guardia – Mausoleo di Ho Chi Minh

 

In realtà, appena superiamo il primo corridoio, ci dobbiamo fermare per consegnare le macchine agli inservienti, che hanno poi il compito di portare il tutto esattamente dalla parte opposta della piazza. Ovviamente Lorenzo era tentato di riprendersi la sua nuova Nikon e tornare indietro. Ci siamo fidati e abbiamo proseguito. Si viene guidati lungo un percorso obbligato che introduce all’interno del Mausoleo, dove la temperatura è bassa e fa proprio freddo. Si salgono delle scale e si entra in una sala dove all’interno si trova il corpo di Ho Chi Minh, sembra quasi una statua di cera. Non c’è possibilità di fermarsi a guardare, le guardie fanno in modo che le persone continuino a camminare e in pochi secondi si è già al di fuori.

 

Autobus Pagoda dei Profumi
Autobus n 75 direzione molo di Ben Duc

La visita alla Pagoda dei Profumi abbiamo deciso di organizzarla in totale autonomia per poter salutare a modo nostro il paese, con un’ultima avventura tra le persone del luogo.

Abbiamo cercato su internet informazioni per raggiungere il molo di Ben Duc con mezzi locali e siamo riusciti ad arrivare a destinazione in circa due ore. Il viaggio è passato velocemente, tra i paesaggi che scivolavano al di là del finestrino e i “vicini di sedile” che conversavano tra di loro ed ogni tanto buttavano l’occhio verso di noi.

Camminando abbiamo notato che proprio lungo la strada erano stati adagiati dei cereali in modo molto ordinato e delimitati da due pezzi di legno, per fare si che si asciugassero sotto il sole. Probabilmente la via è poco trafficata, perché tutto sembrava intatto.

 

essicazione cereali
Essicazione cereali

 

Scesi dall’autobus, in pochi minuti a piedi di cammino abbiamo raggiunto il molo di Ben Duc e qui abbiamo incontrato delle ragazze che ci hanno proposto un mini tour di alcune pagode in questa zona.

Prima di conoscere questa area, sentendola chiamare “la Pagoda dei Profumi” ci aspettavamo una sola pagoda da vedere, in realtà è un insieme di tante pagode, di dimensioni diverse, che si trovano lungo il fiume Yen Vi.

La pagoda più conosciuta è proprio quella del Profumo ed anche la più lontana. Purtroppo, per ragioni di tempo essendo partiti tardi non siamo arrivati a vederla, ma dicono sia molto bella e suggestiva, in quanto meta di numerosi pellegrinaggi di fedeli. Ovviamente il rischio è di trovarsi in mezzo a una moltitudine di persone, perdendo così il fascino di luogo ameno da vivere in solitudine.

 

Paesaggio Pagoda dei Profumi
Paesaggio in solitaria

 

Abbiamo deciso insieme alla nostra guida e rematrice ufficiale di vedere tre Pagode e godere del paesaggio selvaggio e maestoso intorno a noi. Anche questa zona è ricca di montagne carsiche che affiorano dal terreno ed è presente una fortissima vegetazione verde intenso, ovviamente data dalle forti piogge di questo periodo.

 

 

Il percorso lungo il fiume è un pochino lento, la piccola barchetta a remi, viene spinta sull’acqua con movimenti costanti e lascia il tempo a noi di apprezzare il paesaggio e la natura e le poche persone del luogo che stanno navigando sul fiume. Cosa ci è rimasto nel cuore? I sorrisi di tutte le persone che abbiamo incontrato lungo il cammino. Come i due pescatori che abbiamo incrociato lungo la via del ritorno dopo una giornata trascorsa sul fiume.

 

Pescatori lungo Pagoda dei Profumi
Barche a remi lungo il fiume Yen Vi

 

Purtroppo non siamo arrivati a visitare tutte le Pagode, ma la possibilità di vivere questi luoghi di culto religioso praticamente da soli ha reso l’esperienza un momento quasi mistico, un incontro personale tra noi e la spiritualità del luogo.

 

Pagoda dei Profumi
Pagoda lungo il fiume Yen Vi

Durante la via del ritorno, eravamo ancora sul fiume, abbiamo visto dietro di noi il cielo diventare scurissimo con qualche lampo che scendeva illuminando il paesaggio. Cosa fare? Si estrae il cellulare per fermare lo scatto perfetto da pubblicare su Instagram … eh no ci è mancato poco che la guida ci buttasse in acqua. Indicando il telefono ha iniziato a fare gesti strani, facendoci capire di metterlo subito via, per evitare di attirare un fulmine proprio su di noi. Peccato che tutta la barchetta fosse fatta in lamiera. 

Scesi dalla barca, abbiamo iniziato una super corsa per arrivare in uno spazio coperto giusto in tempo per goderci lo spettacolo di un classico temporale monsonico, ma al coperto.

Alle 16 siamo saliti sull’autobus che ci ha riportati ad Hanoi. Circa a metà strada è salito un signore anziano, con indosso il cappello verde scuro che ricorda i Vietcong durante la Guerra in Vietnam. Lorenzo si è alzato per lasciargli il posto. Si è seduto e per tutto il viaggio ha continuato a guardarlo negli occhi e a ringraziarlo. Quando è arrivata la sua fermata si è avvicinato e ha stretto la mano di Lorenzo, con negli occhi l’espressione di sincera emozione.

 

Viaggio in Autobus per Pagoda dei Profumi
Autobus locale – trasporto merci

Quando pensiamo a cosa ci ha colpito maggiormente di questo viaggio è proprio questo: la gentilezza delle persone che per semplici azioni, come lasciare un posto sull’autobus, continuano a ringraziarti e ti stringono la mano per farti capire che hanno davvero apprezzato il tuo piccolo gesto.

Il nostro autobus è stato adibito anche al trasporto di merce varie, da sacchetti pieni di uova, bustoni con vestiti e altro materiale. E in mancanza di sedili liberi è stato utilizzato proprio per sedersi e viaggiare più comodi.

Cosa ci rammarica di più? Non essere riusciti a vedere la Pagoda dei Profumi. Se siete riusciti a vederla aspettiamo i vostri commenti. Come vi è sembrata? Avete trovato molti pellegrini?

 

Informazioni utili

In questa zona vengono organizzate numerose visite guidate, più comode ma a scapito di minor libertà di movimento durante il viaggio.

Purtroppo la nostra guida non ha calcolato bene le misure tra noi e un piccolo ponticello. Il risultato è stato: ombrellone rotto sotto un sole cocente. Ricordatevi di portare con voi un cappello, molto comodo quello utilizzato dai contadini vietnamiti.

Per raggiungere il molo di Ben Duc dovete prendere l’autobus n. 1 dal quartiere vecchio di Hanoi, arrivare al capolinea, Yen Nghia e qui salire sull’autobus n.75 che porta al molo da dove partono le piccole barche per la pagoda.

 

 

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

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