Il sud del Vietnam da Cu Chi al Delta del Mekong

L’avventura in Vietnam inizia dalla città di Ho Chi Minh, che ci accoglie con una miriade di motorini, simbolo di questo stato. Il viaggio proseguirà verso il Delta del Mekong, a sud del paese.

In questa città bisogna fare molta attenzione ad attraversare la strada, l’importante è la tecnica. Che siate sulle strisce pedonali o meno non fa differenza, tendenzialmente nessun veicolo si fermerà per farvi attraversare. Quando state per mouvervi cercate la diagonale leggermente meno trafficata: con passo deciso e costante iniziate ad attraversare, le macchine e i motorini vi schiveranno e riuscirete a raggiungere il lato opposto della strada.

Quando abbiamo organizzato il percorso di questo viaggio la decisione è stata quella di dedicare più tempo al nord del paese rispetto al sud e quindi ci fermeremo in questa zona solamente 3 notti. Senza perdere tempo, appena arrivati alla nostra guesthouse ci siamo fermati in una delle tante agenzie della zona che organizzano escursioni nelle località vicine.

Per circa l’equivalente di 5 dollari abbiamo prenotato la visita ai Tunnel di Cu Chi per il pomeriggio stesso, mentre il giorno successivo all’alba siamo partiti verso il Delta del Mekong, per vedere l’ormai rinomato mercato galleggiante, in questo caso la visita di due notti con un pranzo ed una cena e pernottamento in Homestay ci è costata circa 35 dollari.

Personalmente, abbiamo trovato l’escursione ai tunnel di Cu Chi creata su misura per i turisti e al di là della possibilità di entrare ed attraversare personalmente i tunnel, poco interessante. Se siete amanti della tematica reltiva alla guerra e vi attrae l’idea di poter impugnare armi e provare a sparare, qui troverete a pagamento la possibilità di farlo.
Una mezza giornata basta per la visita di questo luogo che si trova a circa 70 km da Ho Chi Minh, non dimenticate che i veicoli viaggiano lentamente, al massimo a circa 50 km all’ora. Entrare in questi tunnel rende davvero l’idea di cosa deve essere stato vivere sotto terra per i Vietcong che combattevano contro gli americani. Le entrate sono state rese visibili e i passaggi ampliati, ma ci si ritrova in uno spazio angusto e con poca aria, dove per passare bisogna inginocchiarsi. Se soffrite di claustrofobia valutate se è il caso di attraversare questi cunicoli.

Per quanto riguarda l’escursione di due giorni sul Delta del Mekong il tipo di esperienza può variare a seconda di quanto tempo potete dedicare alla zona e il vostro budget di spesa.

Se non potete pernottare, la visita di una giornata si ridurrà alla zona più vicina, circa due ore di strada in autobus. Normalmente ci si ferma a vedere la Pagoda di Vinh Trang, per noi è stato un momento davvero suggestivo soprattutto per la presenza dei monaci in preghiera prima del pranzo. Si prosegue per My Tho, punto di partenza delle escursioni in barca per arrivare alle isolette che si trovano in questa zona e alla città di Ben Tre.

 

Monaco interno pagoda di Vinh Trang
Monaci in preghiera all’interno della Pagoda di Vinh Trang

 

Nel pacchetto legato a questa escursione normalmente vengono incluse alcune attività, come l’attraversare gli stretti e fangosi corsi d’acqua su una piccola barca a remi, un giro in bicicletta o in calesse e un assaggio di frutta, mentre si ascolta della musica locale dal vivo. Inutile negare che questa zona sia stata ormai “contaminata” dal fenomeno del turismo di massa, creando percorsi standard da fare seguire a chi visita queste zone.

Alla ricerca di un contatto con la gente del luogo abbiamo chiesto di pernottare in Homestay, invece che in un normale albergo, sistemazione che consigliamo di provare per trascorrere una serata diversa a casa di persone che vivono sul Delta del Mekong.

Camera in una Homestay Vietnam
Dormire in Homestay

Siamo arrivati all’appuntamento con il padrone di casa verso le 6 di sera, quando in queste zone il sole è già tramontato e intorno a noi è buio. Convinti di raggiungere dopo pochi metri la nostra stanza, continuiamo a camminare fino ad arrivare al bordo di un canale.

involtini di riso Vietnam DIY
Involtini di riso DIY

Qui capiamo di dover salire su una barchetta, che in circa mezz’ora ci porterà nella nostra nuova casa per questa notte. Il percorso, sembrava interminabile e soprattutto tutto intorno a noi risultava poco chiaro, non c’erano luci se non qualche lucciola qua e là e il rumore dell’acqua al nostro passaggio. Arrivati a destinazione, scendiamo dal piccolo molo e veniamo invitati ad entrare nella nostra cameretta, un letto all’interno di una piccola capanna di fronte al canale. Nemmeno il tempo di appoggiare lo zaino e la cena era già in tavola: involtini primavera e i tipici involtini da preparare al momento con la carta di riso ed ingredienti vari, come pesce e verdura, una delizia.

Al risveglio, con il vociare di un folto gruppo di anatre, abbiamo chiuso i nostri zaini, fatto colazione e siamo partiti per vedere il mercato galleggiante. Ammettiamo che per questa parte della visita siamo rimasti un po’ delusi, la ragazza dell’agenzia ci aveva detto che saremo stati al massimo un gruppo di 20 persone, in realtà ci hanno uniti ad un gruppo, raggiungendo il numero di 50 persone. Navigando su una barca di medie dimensioni non ci siamo potuti avvicinare molto al mercato e non abbiamo avuto accesso ai canali laterali, più piccoli ed interessanti.

Mekong Delta
Pescatore lungo il Delta del Mekong

Nell’insieme l’esperienza ci è piaciuta, ma il nostro consiglio rimane quello di cercare un tour privato, in modo da utilizzare una barca di più piccole dimensioni e poter così accedere ai canali più piccoli e nascosti. Ovviamente cambierà il budget richiesto, ma la spesa potrebbe valere l’esperienza vissuta.
Un’altra opzione, per chi avesse più tempo a disposizione, è quella di arrivare con i mezzi pubblici sul Delta del Mekong e cercare direttamente sul posto un pescatore per vedere i canali. Se si è fortunati e si ha più tempo a disposizione è possibile contrattare sul prezzo e l’esperienza sarà più vicina alla realtà.

Rientrati dall’esperienza sul Delta del Mekong non potevamo perderci una passeggiata nel centro di Ho Chi Minh. Inizialmente abbiamo attraversato il parco molto curato e soprattutto con un ampio spazio dedicato a chi pratica attività sportiva. Campi da tennis, calcio, pallavolo e basket ma anche luoghi dove poter pattinare o andare con lo skateboard e parchi giochi per i più piccoli.

Quando è calato il sole la città si è trasformata. Luci, colori e un paesaggio davvero unico, tra il Palazzo delle Poste, la Chiesa di Notre Dame, il Palazzo del Comitato del Popolo e grattacieli ultra moderni. Purtroppo non siamo riusciti a visitare musei o monumenti all’interno, ma non ci siamo fatti scappare la salita al 49esimo piano della Bitexco Financial Tower, per un paesaggio mozzafiato sulla città. Il nostro consiglio è di prendere l’ascensore al calar del sole, per ammirare la città illuminata, vi lascerà senza parole.

Vi lasciamo con le fotografie di questo panorama unico, vi piacciono? Aspettiamo i vostri commenti.

 

 

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

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2 thoughts on “Il sud del Vietnam da Cu Chi al Delta del Mekong

  1. linda ha detto:

    Ciao Laura, come sai anche io ho fatto il giro che avete fatto voi, però noi abbiamo dedicato circa 5 giorni in queste zone. Siamo andati in un’agenzia e li ci siamo organizzati 3 giorni sul delta del Mekong. Abbiamo dormito in famiglia, che ci ha accolti con molto affetto e ricordo che il padrone di casa ci ha fatto vedere la sua casa, il suo orto, ci ha fatto assaggiare la sua frutta, insomma molto carini. La visita del mercato galleggiante, eravamo io e Paolo. Certo era anche il 2006. Immagino che oggi ci sia diverso. Un consiglio, cercate di uscire anche dai soliti giri turistici, visitando anche zone che magari non ci sono sulle guide turistiche, troverete sicuramente un Vietnam più vero e meno bombardato dai turisti e dai tour operator. Un abbraccio

  2. iviaggidiserendipity ha detto:

    L’esperienza sul Mekong è stata decisamente turistica, sono passati molti anni dal tuo viaggio sicuramente qualcosa è cambiato. Ora ci stiamo rifacendo, da Hoi An in su è decisamente un altro viaggiare!!

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