Phnom Penh: cosa fare nella capitale della Cambogia

Ci svegliamo presto, la giornata di oggi è dedicata alla visita di Phnom Penh e dopo una colazione con pancake alla banana e cioccolato siamo pronti per iniziare a curiosare.

Il Palazzo Reale a Phnom Penh

Palazzo Reale Phnom Penh ingresso
Entrata Palazzo Reale
Phnom Penh dettaglio
Entrata Palazzo Reale

Partiamo subito con la visita del Palazzo Reale, decidiamo di riuscire a visitarla entro le 11, orario di chiusura prima della riapertura pomeridiana, in modo da poterci spostare in altre zone della città. Abbiamo passeggiato all’interno dei giardini del Palazzo Reale, dove sono stati costruiti palazzi, una pagoda e degli stupa che lo rendono affascinante. Lo stile che emerge è quello dell’arte Khmer, con tetti lavorati, stupa e padiglioni all’interno del giardino tropicale.

Siamo riusciti ad entrare all’interno della sala della Pagoda d’argento, dove vengono custoditi, in mezzo a centinaia di Buddha di ogni forma e dimensione, il Buddha di Smeraldo e il Buddha d’oro a grandezza naturale, tempestato di diamanti. Purtroppo all’interno di questa sala non è possibile scattare fotografie.
La pavimentazione di questa sala è tutta in argento, che ovviamente non è possibile calpestare, è stato coperto da tappeti in modo da non rovinare le 5000 pregiate piastrelle.

 

Il Museo Nazionale a Phnom Penh

Museo Nazionale Phnom Penh
Museo Nazionale

Subito dopo il Palazzo Reale siamo entrati nel Museo Nazionale
Eravamo molto in dubbio se visitare anche questo Museo: non è male, ma se si ha poco tempo lo si può anche tralasciare.
Al suo interno interno ci sono tantissime statue e decorazioni prese dalle rovine di Angkor, anche se è davvero un peccato che questi reperti non siano rimasti dove sono stati trovati, ma siano stati separati dal luogo dove erano destinati a rimanere.

All’interno del museo sono state appese degli scatti dei vari templi di Angkor, da dove provengono le statue, in modo da capire esattamente dove si trovava il reperto.

 

 

 

 

Il Tempio Wat Phnom a Phnom Penh

Phnom Penh Wat Phnom ingresso
Ingresso Wat Phnom

Nonostante aver già visto tantissimi templi durante questo viaggio non abbiamo voluto perdere il Wat Phnom, posto in cima ad una collinetta di 27 metri, il punto più alto di tutta la città.
Per salire si percorre una scalinata in mezzo al verde e prima di accedere alla Pagoda centrale bisogna togliersi le scarpe.

Qui abbiamo assistito all’offerta di doni da parte di alcune studentesse, perché questo tempio è particolarmente amato dagli studenti. Provate a dare un’occhiata a chi è in preghiera, troverete ragazzi che sperano così di ottenere risultati positivi a scuola oppure uomini d’affari in cerca della buona sorte.
All’interno si trova il Buddha circondato da candele, statue più piccole e tanti doni come cibo, fiori, incenso e banconote (spesso finte vendute proprio con lo scopo di essere portate ai templi in dono).

I Mercati a Phnom Penh

Inutile dirlo, siamo affascinati dai mercati. Che siano notturni, fissi, temporanei o semplici piccole bancarelle cerchiamo sempre di fermarci e magari di trovare l’oggetto particolare e tipico di una zona da portare con noi a casa.

Mercato Centrale Phnom Penh bancarelle
Mercato Centrale

Davvero particolare è il Mercato Centrale, all’interno di una struttura decisamente in stile comunista, sono presenti al centro tantissime bancarelle di orologi e preziosi.
Nelle aree laterali si seguono l’uno all’altro negozi di vestiti e nella parte più esterna lo spazio è dedicato al cibo con prodotti alimentari di ogni tipo: dalla frutta e verdura alla carne fresca o animali vivi.

Fate attenzione che quasi tutti i prodotti in vendita non sono originali, quindi se trovate offerte con prezzi stracciati, controllate bene cosa state acquistando, perché è molto probabile che si tratti di un’imitazione. In ogni caso è possibile fare tanti buoni affari, con prodotti molto buoni e di qualità, l’importante è sapere scegliere bene. Siamo rimasti affascinati da numerosi orologi esposti e dopo una lunga scelta abbiamo acquistato i nostri preferiti, alcuni a pile ed altri meccanici, e possiamo confermare che l’acquisto si è rivelato di qualità.

Mercato Centrale Phnom Penh uova
Mercato Centrale

Non ci siamo fatti scappare nemmeno il Mercato Russo (di russo ha solo il nome) un luogo dove è possibile trovare ogni cosa, l’importante è riuscire a passare da una bancarella all’altra senza urtare qualcosa o qualcuno.

Lo spazio è decisamente stretto con oggetti di ogni tipo, anche motorini, che chi lavora all’interno del mercato preferisce portare con sé e parcheggiarli vicino alla propria bancarella. Per chi ha voglia di trascorrere una serata diversa, magari mangiando seduti per terra piatti locali, una meta da non perdere è il Mercato Notturno, ne abbiamo già scritto nell’articolo il Mercato Notturno

Momenti di relax a Phnom Penh

Se avete voglia di qualche momento di relax e un paio di ore libere, siamo sicuri che a Phnom Penh troverete un luogo dove poter ricaricare le energie.
Abbiamo approfittato della Spa dell’hotel: sauna finlandese, bagno turco e per concludere super vasca idromassaggio calda e fredda. Ci siamo concessi un trattamento Hamam per rigenerare il nostro corpo e tornare in Italia pronti per tornare al lavoro.

Ma in cosa consiste un trattamento Hamam?

Sauna e Hamam
Sauna e Hamam

Per preparare la pelle al trattamento per prima cosa bisogna entrare in sauna, con una temperatura alta, per 10 minuti. Successivamente ci si sposta in una saletta con due lettini in pietra e tantissimo vapore, dove ha inizio il peeling per pulire la pelle. Questo trattamento dura circa 20 minuti. Il corpo, come trattamento finale, viene ricoperto da tantissima schiuma, creata strizzando una federa di cotone, che era stata immersa all’interno di acqua calda con un sapone particolare. Ammettiamo che ci voleva proprio, dopo circa 20 giorni di viaggio, un piccolo momento di relax per ricaricare le batterie.

Assolutamente da non perdere, anche se davvero triste ed impegnativo è la visita alla Scuola – Prigione chiamata S21, se vuoi saperne di più puoi leggere l’articolo Il Tuol Sleng Museum. Se volete approfondire l’argomento potete visitare anche i Killing Fields, a circa 10 km dal centro della città, dove durante il genocidio Khmer venivano portate le persone per l’esecuzione finale.

Informazioni utili e riflessioni

Phnom Penh baraccopoli
Baraccopoli

Nonostante ci siano moltissimi luoghi da vedere in Cambogia che lasciano il segno, come Angkor Wat o il Toul Sleng Museum, siamo rimasti un pochino amareggiati dalla visita di questo stato.
Abbiamo trovato, soprattutto la città di Phnom Penh, molto povera e sporca con spazzatura ad ogni angolo della città e spesso si avvertiva un odore maleodorante.
E’ triste notare come il turismo, anche qui, abbia cambiato le abitudini delle persone del luogo, che aspettano denaro da chi è in visita. Spesso uscendo dall’albergo o semplicemente camminando per strada si viene assaliti da austisti di tuk-tuk piuttosto che da venditori che sperano in un acquisto.

Consigliamo di portare con voi dollari, in taglio piccolo e di utilizzarli senza cambiarli in Riel Cambogiani, sembra quasi che questa sia la valuta del luogo.
A Phnom Penh abbiamo dormito al Best Western Riverside Hotel, tornati dopo la tempesta di Koh Rong avevamo bisogno di rigenerarci.
Nel 2014 abbiamo speso circa 30 dollari a stanza con la colazione in un Hotel di alto livello, con Spa inclusa per rilassarsi a fine giornata. Se trovate un prezzo simile, vi consigliamo di provarlo.

Secondo te manca ancora qualcosa alla mia lista di cose da non perdere a Phnom Penh?

Scrivicelo nei commenti, così da non perdere nulla di questa città.

 

 

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

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