Il Popolo Himba

La mattina, come sempre molto presto, ci alziamo e in un attimo siamo pronti! Tempo di fare colazione e… si parte! Questa volta sulla nostra 4×4 abbiamo un ospite in più. Con noi c’è Ruyano, un simpatico ragazzo di 22 anni che fino a quando ne aveva sei ha vissuto in un villaggio Himba.

L'incontro con l'altro: Ruyano!
L’incontro con l’altro: Ruyano!

Abbiamo ripreso il percorso “saltellando” su una bella strada sterrata, ma eravamo così colpiti dai racconti di Ruyano che non ci siamo accorti di nulla!

Lungo la strada ci ha raccontato della sua vita, con un’infanzia diversa dalle nostre, per poi essere stato mandato a scuola dal padre fin dalle elementari per arrivare ad iscriversi all’università, con suo grande orgoglio.

Nonostante l’aver vissuto lontano dalla vita nomade che caratterizza questo popolo, Ruyano è molto legato alle sue origini e il suo sogno per il futuro è quello di diventare un insegnante di inglese proprio per i bambini che vivono in questi villaggi.

Dopo circa un’oretta di strada ci fermiamo: davanti a noi in mezzo ad una zona pianeggiante vediamo spuntare alcune capanne che formano due cerchi concentrici, questo è il Kraal parte centrale dei villaggi Himba. Al centro è stato costruito un recinto per il bestiame mentre le capanne a cupola si trovano nella parte esterna.Villaggio himba

Ragazzina himba
Segno distintivo di tutte le bambine sono le due trecce che cadono in avanti. Per ora niente terra rossa sulla pelle, inizierà ad esser spalmata sul corpo solamente dopo la pubertà.

La vita di queste persone è legata al bestiame e si spostano a seconda della stagione, in modo da trovare la zona più adatta al pascolo. Gli uomini e i ragazzi più grandi durante il giorno escono con gli animali, mentre le donne, i bambini e gli uomini più anziani rimangono nel villaggio.

Una delle cose che più mi ha colpito è la presenza di alcuni villaggi lungo la strada disabitati e chiusi con delle assi di legno. In Italia, sicuramente sarebbero occupati nel giro di poco tempo… qui invece sono proprietà privata del popolo che li ha costruiti e rimangono chiusi e deserti fino alla stagione successiva, quando le mandrie vengono spostate in questa zona.

Ci avviciniamo alle piccole capanne e Ruyano ci spiega gli usi di questo popolo così diverso da noi. Subito nota che il fuoco è acceso e nella pentola c’è qualcosa di buono. Il Porridge, ovvero latte e avena fatto bollire e ribollire per ore, forte ricordo della sua infanzia dal gusto indimenticabile. Ovviamente noi ci fidiamo della sua parola ma decidiamo di non assaggiare…

Ruyano incontra la sua prozia

Girando per il villaggio notiamo una signora seduta davanti ad una capanna, difficile stabilirne l’età, aveva un viso segnato dal tempo e da una vita sicuramente non facile. Ruyano inizia a parlarle e notiamo un’espressione sorpresa sul suo volto… è la sua prozia! Subito sono iniziate numerose domande sulle condizioni di salute dei parenti, tra cui anche sua sorella, nonna di Ruyano, purtroppo malata, che vive in un villaggio Himba al di là del confine, in Angola. Questo incontro, del tutto inaspettato ha donato alla nostra esperienza un’atmosfera vera e davvero difficile da trovare durante i comuni viaggi organizzati.

Ripartiamo con gli sguardi dei bambini e delle persone di questo villaggio nel cuore, la comunicazione non è stata facile perché non parlano inglese, ma la presenza di Ruyano ha reso tutto più semplice ed indimenticabile.

Paragonare la nostra vita alla quotidianità di questi villaggi apre non pochi interrogativi, ma non credo sia corretto dare giudizi affrettati. Può sembrare davvero facile pensare di allontanare i bambini dai loro villaggi per dargli un istruzione in una scuola in “stile occidentale”. Ma è giusto tagliare il collegamento con una tradizione che si tramanda da secoli? Il progresso vuol dire questo, cancellare il passato?

L'incontro tra tradizione e modernità …
L’incontro tra la tradizione e la modernità …

Lo stato namibiano ha provato a creare delle scuole itineranti, in grado di seguire i villaggi Himba durante i loro spostamenti, ma sembra non ci siano stati grandi risultati in quanto i genitori preferiscono che i loro figli rimangano con il bestiame, fonte di cibo e reddito.

Lasciato Ruyano alla stazione delle corriere, da dove partirà l’autobus che lo porterà al campus universitario, iniziamo la discesa delle terre del Kaokoland che ci porteranno fino alla città di Swakopmund.

 

Nella nostra galleria fotografica troverete altre fotografie di questa tappa del viaggio. Basta cliccare qui.

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    By: Laura e Lorenzo

    Eccoci! Una bancaria creativa con un’innata voglia di scrivere e viaggiare. Un insegnante della scuola superiore alla ricerca dell’inquadratura perfetta con la sua reflex. Innamorati del mondo, cerchiamo sempre di trovare quel posticino, poco conosciuto, che rende il viaggio ancora più autentico ed inusuale!

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Fai viaggiare il nostro racconto..

E tu cosa ne pensi?

3 thoughts on “Il Popolo Himba

  1. wwayne ha detto:

    Visto che condividiamo l’amore per l’Africa, ti raccomando ad occhi chiusi uno splendido romanzo ambientato in quella terra: http://www.fratinieditore.it/carlo_piaggia_africa_nel_cuore.html. : )

  2. Grazie Wayne! Sei sempre gentilissimo con i tuoi suggerimenti!!

  3. wwayne ha detto:

    Grazie a te per la risposta! : )

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